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Cinema impossibile" presso il MARTE Mediateca di Cava de' Tirreni


Cinema impossibile' presso il MARTE Mediateca di Cava de' Tirreni
11/01/2012, 15:01

Seconda tappa della rassegna video-cinematografica “Il cinema impossibile ovvero il profondo, il fatale, il barbarico” al MARTE Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni (Sa). Venerdì 13 gennaio, alle ore 19.00, l’incontro dedicato alla “Scomparsa”, a cura di Pino Iorio. Sullo schermo “Manhattan by numbers” e “Vinyan”. L’appuntamento è ad ingresso gratuito.

Nuovo importante appuntamento al MARTE Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni (Sa) con “Il cinema impossibile”, la rassegna video-cinematografica in programma ogni primo venerdì del mese fino a marzo prossimo. Venerdì 13 gennaio, alle ore 19.00, il tema dell’incontro a cura di Pino Iorio sarà la “Scomparsa”. Sullo schermo la proiezione di due prestigiose pellicole: “Manhattan by numbers” di Amir Naderi (Usa, 1993) e “Vinyan” di Fabrice Du Welz (Francia–Belgio-Gran Bretagna, 2008).

Dopo il grande successo dello scorso venerdì 2 dicembre, serata a cura di Elio Di Pace e dedicata al “Meta-cinema”, torna dunque al centro polifunzionale metelliano la kermesse capace di proiettare sullo schermo una maniera “ripensata” di fare cinema, ma pur sempre in grado di coinvolgere chi continua a credere nella sua grande forza narrativa e visionaria. Il tutto grazie allo sforzo di 6 giovani studiosi volenterosi di tracciare una soglia “possibile” delle funzioni della critica contemporanea: Elio Di Pace, Francesca Ferrara, Francesca Fichera, Pino Iorio, Antonino Masilotti e Saverio Monda.

L’incontro di venerdì prossimo, affidato alla regia di Pino Iorio, avrà come fil rouge il tema della “Scomparsa”. Non a caso, le due pellicole scelte dall’autore, “Manhattan by numbers” e “Vinyan”, saranno caratterizzate dalla duplice ricerca di una persona sparita.

Nel film di Amir Naderi, George, un cronista disoccupato alle prese con problemi economici, esplora la città di New York seguendo le vaghe tracce di un suo collega, l’unica persona in grado di aiutarlo. In “Vinyan” di Fabrice Du Welz, Jeanne e Paul si trovano in Thailandia per cercare il loro bambino, portato via da un devastante tsunami. Due diversi protagonisti che, nel tentativo di ricongiungersi alle persone scomparse, finiscono per smarrirsi, andando alla deriva attraverso due deserti del tutto opposti (un’area iperurbanizzata ed una primordiale), eppure accomunati dal fatto di essere abitati da ectoplasmi.

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di Redazione
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