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Giacomo Rizzo spara a zero contro i produttori

Cinema: Rizzo, lavorano di più gli attori di regime


Cinema: Rizzo, lavorano di più gli attori di regime
28/12/2010, 14:12


NAPOLI - "Il cinema italiano è fatto da parrocchie, più di quando c'erano i privati. Adesso purtroppo esiste anche un cinema di regime, ci sono attori di regime che vengono chiamati più spesso perché appartengono a una casta o perché sono rossi. Io sono rosso ma nessuno lo sa. Lo so io, ma non me ne importa niente di farlo sapere". Giacomo Rizzo spara a zero contro i produttori che tengono ai margini gli attori di talento che non si decidono ad indossare casacche politiche. Il protagonista de "L'amico di famiglia" e "Benvenuti al Sud", attualmente impegnato in teatro al Totò con "Indi...Rizzo pazzo", ai microfoni di Radio Crc si chiede "quale motivo può esserci per un attore" a dichiararsi "di destra o di sinistra". L'importante - dice - è "essere bravi". "Ha mai provato a chiamare un architetto - precisa Rizzo - e dire, scusi lei è di sinistra? Allora io non la voglio come architetto. Io lo chiamo come architetto. Poi se è di destra o di sinistra sono affari suoi". Lo spettacolo teatrale di Rizzo, in cartellone al Totò fino al 9 gennaio, parte dai primi passi della carriera, tra cinema e teatro. A recitare con Rizzo c'é Carla Schiavone mentre al pianoforte lo accompagna il maestro Tony Sorrentino su musiche di Massimo D'ambra. Il corpo di ballo di sei elementi si muove sulle coreografie di Ettore Squillace.

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di Redazione
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