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Circolo della Stampa di Avellino: Presentazione Dvd “Di Mestiere Faccio Il Paesologo”


Circolo della Stampa di Avellino: Presentazione Dvd “Di Mestiere Faccio Il Paesologo”
04/07/2011, 17:07

Giovedì 07 luglio alle ore 17.30 al Circolo della Stampa di Avellino verrà proiettato il docufilm “Di mestiere faccio il paesologo - Viaggio nei paesi che rischiano di scomparire”, diretto da Andrea D’Ambrosio, già autore dell’acclamato “Biùtiful Cauntri”, e prodotto da Cesare Apolito per Lama Film. Il regista e il produttore saranno i protagonisti dell’evento a cui parteciperanno Paolo Saggese, critico letterario, Aldo de Francesco, giornalista e scrittore, e Gianni Festa, direttore e fondatore del Corriere dell’Irpinia.
“Di mestiere faccio il paesologo” (in distribuzione nelle migliori edicole della Campania su iniziativa della Iuppiter Edizioni) è un film documentario su Franco Arminio, scrittore particolare e «nuovo» nel panorama letterario e poetico italiano, che vive in Irpinia e si è inventato una nuova forma di letteratura e di disciplina: «la paesologia». Ma il film non è una banale, nostalgica apologia idilliaca sui paesi della profonda provincia italiana. Il protagonista non riesce a vivere nel paese di Bisaccia, ma nemmeno riesce ad andarsene via. È un pescatore di desolazione, e nel suo peregrinare alla ricerca del puro e dell’ingenuità profonda di un mondo completamente cambiato dopo il terremoto del 1980 entra in una galleria di personaggi che non si raccontano da decenni.
Roberto Saviano su Franco Arminio ha scritto: "L'Italia crede falsamente di essere nazione di città. E invece nazione di paesi. E nei paesi c'è l'anima nascosta, ci sono i talenti depressi, le solitudini autentiche, i vuoti dell'emigrazione, la vita che resiste sperando che l'identico prima o poi muti. Franco Arminio, poeta vero, ha indagato i paesi, ma sopratutto ha raccontato le vite di paese, laddove tutto vive come se dovesse ancora compiersi ed è già - invece - tutto compiuto. Franco Arminio scrive di un'Italia perduta trovandone frammenti di luce. Un'Italia di paese spesso rassegnata, ma da cui tutto può partire. Anzi, o partirà dai paesi un nuovo percorso o non partirà mai".

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di Redazione
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