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Codevintec, successo per il workshop in laguna


Codevintec, successo per il workshop in laguna
31/03/2011, 15:03

Con la collaborazione del CNR ISMAR di Venezia, Codevintec ha tenuto un workshop lo scorso 16 marzo per illustrare gli impieghi e le straordinarie potenzialità di alcune tra le tecnologie di rilievo 3D più promettenti degli ultimi tempi.

Nonostante la pioggia incessante, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino le straordinarie potenzialità delle strumentazioni, capaci di prestazioni fino a questo momento inimmaginabili.

Grazie all’altissima velocità e precisione di questi sistemi, è stato possibile vedere nel dettaglio tutto ciò che è immerso sott’acqua e contemporaneamente quanto affiora.

La difficoltà del rilevamento dei fondali di Venezia è rappresentata dalla tipologia di sedimento della laguna (sottile e soffice) e dall’inaspettata velocità delle correnti e variazioni di maree. L’intervento è stato possibile grazie all’uso integrato di tre sistemi:

- Multibeam SeaBat 7125 Reson in grado di leggere sott’acqua con una specificità senza precedenti. Il suo angolo di apertura a 165° è il più ampio sul mercato dei multibeam beamformer. Dai dati acquisiti durante la dimostrazione, si è verificato che lo strumento a 5 metri di profondità copre un’area pari a circa 10 volte l’altezza della colonna d’acqua, con 512 punti, con una risoluzione verticale di 6 mm e una orizzontale nell’ordine del centimetro. In questi giorni è stato scelto dal Ministero dell’Interno per i Nuclei Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano, Roma e Reggio Calabria.

- Laser Scanner ILRIS-3D MC (Motion Compensated) Optech per il rilevamento dei dati subaerei. Il modello usato è specificatamente studiato per effettuare survey indagini con un raggio d’azione fino a 1500 m. Grazie a questo strumento è stato possibile rilevare aeree poco sopraelevate come le barene (isolotti argillo-sabbiosi periodicamente sommersi dalle maree) e studiare l’azione erosiva delle correnti lungo la fascia intertidale.

- Sistema INS POS MV 320 Applanix: sistema di posizionamento intergrato GPS e IMU, indispensabile per la georeferenziazione e la compensazione dell’assetto e del movimento della barca.

I partecipanti hanno potuto vedere i dati raccolti direttamente sulla barca grazie al Software PDS 2000 Reson, che gestisce i dati provenienti da tutti i sensori, permettendone la visualizzazione in tempo reale. Tra i presenti, le Università di Venezia e Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Ordine dei Geologi del Lazio, l’Arpa di Bologna, i Vigili del Fuoco di Venezia.

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di Redazione
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