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La guida per gli anti-cinepanettoni

Come cambia il cinema nelle feste di Natale


Come cambia il cinema nelle feste di Natale
19/12/2012, 21:11

ROMA – Cambia il cinema a Natale. Rispetto alle uscite degli ultimi dieci anni infatti quest’anno si potrà dire addio, per qualcuno finalmente per gli appassionati no, ai cinepanettoni. E che siano tramontati o, sotto mentite spoglie, abbiano cambiato data d'uscita, è fatto ormai noto. Resta allora di che rallegrarsi per una striscia cinematografica delle festività che questa volta darà spazio a film intelligenti, belli e originali anche nelle culture di provenienza. Resta da vedere se il pubblico risponderà all'appello o se non si polarizzerà sull'unica farsa italiana in cartellone, preceduta dal tam tam favorevole dei giovanissimi. Ma le alternative, a cominciare dal fondamentale film di Robert Redford hanno il diritto di giocarsi tutte le loro carte.  

La regola del silenzio, di Robert Redford, con Robert Redford, Shia LaBeouf, Stanley Tucci, Nick Nolte, Susan Sarandon, Julie Christie. La vita del quieto avvocato Jim Grant è completamente sconvolta dall'invadenza aggressiva di un giovane reporter che rivela la vera identità di un uomo che, oggi stimato professionista e padre single, in gioventù militava nell'unico e temutissimo movimento terrorista d'America ed è ancora ricercato per una sospetta complicità in omicidio. La caccia all'uomo prende proporzioni inattese (sono passati 30 anni dai fatti di cui Grant è accusato) e non sarà semplice per lui dimostrare la propria innocenza.

Vita di Pi, di Ang Lee con Suraj Sharma, Rafe Spall, Irrfan Khan, Gerard Depardieu. Un ragazzino proveniente dall'Asia si imbarca su un bastimento alla volta dell'America. Sogna una nuova vita ma si trova in mezzo a un terribile naufragio e trova riparo su una piccola scialuppa. Ben presto si accorge di avere scomodi compagni: una iena, un orango e soprattutto una ferocissima tigre del Bengala. Il film racconta la singolare amicizia tra il ragazzo e la belva. Esattamente dieci anni fa appariva il romanzo di Yann Martel Vita a cui il film si ispira. Già allora fu un caso editoriale che appassionò il regista premio Oscar due volte celebrato dalla Mostra di Venezia. Adesso, grazie alla spettacolare qualità degli effetti speciali, quella storia rivive sul grande schermo e diventa un trionfo per gli occhi. –

I 2 soliti idioti, di Enrico Lando con Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Teo Teocoli, Gian Marco Tognazzi, Miriam Giovanelli, Silvia Cohen. La scure dell'erario e le difficoltà della crisi economica minacciano il burbero Ruggero già diventato personaggio televisivo e beniamino cinematografico. In fuga dagli agenti delle tasse e da una gang di malavitosi russi in compagnia dell'imbranatissimo figlio Gianluca, Ruggero non esiterà a ogni bassezza per salvare la pelle e le ricchezze di famiglia, imbattendosi anche in un severo signore con il loden che ricorda da vicino un premier in carica.

Love is all you need, di Susanne Bier con Pierce Brosnan, Trine Dyrholm, Molly Blixt Egelind, Sebastian Jessen, Paprika Steen, Kim Bodnia. Due ragazzi, in gita romantica a Sorrento, decidono di adottare l'Italia e di sposarsi sulla Costiera. Per l'occasione giungono le rispettive famiglie ed è così che si incontrano la parrucchiera Ida, ammalata di cancro e rimasta sola dopo la fuga del marito e Philip, vedovo inconsolabile. Nel gioco delle età e delle coppie trionfano non solo l'amore ma anche la consapevolezza dell'importanza della vita. Premio Oscar ma rimasta fedele al suo stile profondamente europeo, la danese Susanne Bier addolcisce i suoi ton i tradizionali e declina la commedia della vita con un sorriso che ben si adatta al pubblico delle feste. Il suo cinema resta però di alto livello e il ritratto che regala all'ex 007 Pierce Brosnan merita un applaudo. Presentato alla Mostra di Venezia con grandi applausi.

Ernest & Celestine, di Stephane Aubier, Benjamin Renner, Vincent Patar. Un orso che sogna di diventare musicista e una topolina che si ribella al destino di famiglia che la vorrebbe dentista. Ancora un cartone di matrice francese, ancora un piccolo capolavoro toccato dalla grazia e con un segno grafico che difficilmente si dimentica. Il vero regalo delle feste per i più piccoli (e non solo).

Ralph spacca tutto, di Rich Moore. Viene dalla fabbrica della Disney il terzo cartone di Natale e anche in questo caso siamo di fronte a un gioiello che non va confuso con il semplice cinema di genere. Ralph è stato per anni il “cattivo” di un'intera generazione di videogame. Adesso, alle prese con le nuove tecnologie, decide di prendersi la rivincita, dimostrando a tutti che sa essere anche lui un eroe. Passando da un gioco all'altro, si conquista i galloni di “buono”, ma quando per caso libera un minaccioso “cattivo” che potrebbe distruggere tutto il suo universo, Ralph sente che ha l'occasione della vita. O salva tutti o perisce con loro.

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di Valerio Esca
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