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Sucesso per i giovani attori guidati da Massimo De Matteo

Con gli ex allievi della scuola di teatro "Pulcinella e l'erede universale"al Teatro de Poche


Con gli  ex allievi della scuola di teatro 'Pulcinella e l'erede universale'al Teatro de Poche
15/10/2009, 21:10

Al teatro del Poche, sulla scia di una fantastica e temeraria commistione drammaturgica tra Carlo Sigismondo Capece, autore di numerose commedie per maschera e musica vissuto tra la fine dei Seicento ed il Settecento e  Pietro Trinchera, prolifico e sfortunato autore e produttore teatrale, morto suicida in carcere per effetto delle continue pene subite a causa dei suoi scritti, tutti permeati di audace ironia e tesi ad attaccare le istituzioni politiche e  religiose, tanto successo ha ottenuto l’adattamento di  Massimo De Matteo e Sergio Di Paola de “Il testamento di Pulcinella” intitolato “Pulcinella e l’erede universale”. Tratto dall’opera firmata dal Capece nel 1722, il lavoro visto nello spazio di via Salvatore Tommasi, così come spiega lo stesso co-autore De Matteo, nella sua veste di regista, propone le immagini di un mondo di mostri che circonda il vecchio avaro Giroldo, protagonista della storia. “Il Capece - scrive De Matteo nelle sue note di regia- forse conosce Trinchera e umanizzando le maschere, le spinge dai “vezzi” ai “vizi”. Le “morbosità” assillanti, le necessità, il lascito, le ultime volontà di Giroldo diventano l’attesa spasmodica di una rinascita. Tutti hanno bisogno della sua morte. E’ una generazione in attesa. Anche il finto nipote impersonato da Pulcinella urla: “Questa è casa mia! Fa’ priesto a ffà chello che hai da fa’”. Tutti mostri attorno a un “protagonista” ingombrante che infatti non cede il posto nemmeno al Pulcinella. E’ questo che genera decadenza. Ed è decadente la nostra società che non da’ speranza a chi ha coscienza! E vive l’ottuso e il ladro e l’ignorante e s’arricchisce il superficiale. Ma Giroldo ha voluto così”. Presentato e prodotto da “Le Pecore nere” l’adattamento, del testo del Capace, al teatro de Poche, sempre in primo piano per quanto concerne la qualità ed il contenuto delle rappresentazioni proposte, ha offerto, tra l’altro, la possibilità di testare positivamente l’operato degli ex allievi della scuola di recitazione che hanno ben dimostrato di avere  capitalizzato gli insegnamenti ricevuti durante gli anni del corso. Tutti ben calati nei vari ruoli, i giovani attori Peppe Accardo, Carmen Annibale, Andrea Cioffi, Noemi Coppola, Silvio De Luca, Viola Forestiero, Jenny Marano, Francesco Dirozzi e Diego Sommaripa, guidati dalle note del violoncellista Pasquale Termini, hanno ben presto conquistato gli applausi dell’attenta platea dell’accogliente teatro così come Antonietta Rendina per i costumi, Teresa Farina, Antonio Genovese, Francesco Sorrentino e Anna Verde per le scene,  Ettore Nigro per il disegno luci e Alessandro Avioletto per la sua assistenza alla regia.

 

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di Giuseppe Giorgio
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