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Con S. Settis nasce il Centro Studi Vitruviani


Con S. Settis nasce il Centro Studi Vitruviani
27/01/2011, 12:01

Sabato 29 gennaio 2011 ore 15.30 presso la Sala Verdi Teatro della Fortuna di Fano. Durante l'incontro saranno presentate alla stampa e ai presenti le linee guida generali programmatiche dell'attività del Centro illustrate dal Presidente e dai soci fondatori. Sarà inaugurato ufficialmente il portale web del centro e annunciate le prime iniziative ed attività.


Interventi dei soci fondatori: Stefano Aguzzi, Sindaco Comune di Fano, Matteo Ricci, Presidente Provincia di Pesaro, Fabio Tombari, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Marco Pacetti, Rettore Università Politecnica delle Marche di Ancona, Stefano Pivato, Rettore Università degli Studi di Urbino, Alfredo Mietti, Presidente Confesercenti Provincia di Pesaro.

Relazione introduttiva: Prof. Salvatore Settis, Università Normale di Pisa, Presidente del Comitato Scientifico Relazione sulle attività del centro e presentazione portale Paolo Clini, Presidente dell'Associazione "Centro Studi Vitruviani" Per il Comitato Scientifico contributi di Howard Burns, Scuola  Normale di Pisa Marco Gaiani, Università degli Studi di Bologna

In Italia, la creazione di una istituzione culturale, di fondazione pubblico-privata, con l'obiettivo di porsi a riferimento internazionale per il proprio ambito di ricerca, è notizia comunque rilevante. Che si presenta oggi con caratteristiche di ancora maggiore eccezionalità, come un segnale di controtendenza, di riscatto, di fiducia sul futuro dell'Italia in cultura.

Il segnale viene da Fano dove il 29 gennaio il professor Salvatore Settis, insieme ad altri importanti studiosi e alle Autorità, terrà a battesimo, con un suo intervento, il nuovo Centro Studi Vitruviani. A volere la creazione di questo che si pone come un centro d'eccellenza per gli studi sull'architettura classica, sono stati gli enti territoriali (Provincia di Urbino e Comune di Fano), entrambe le università marchigiane (Politecnico delle Marche e Università di Urbino), la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, la Confesercenti Di Pesaro-Urbino e gli Archeoclub d'Italia, con il supporto della Regione Marche.

Di rilevo il comitato scientifico della nuova istituzione composto dallo stesso Salvatore Settis, Scuola Normale di Pisa, da Pierre Gros, Università Aix En Provence, Marsiglia, Howard Burns, Scuola Normale di Pisa, Guido Beltramini, Direttore Centro Internazionale di Studi "Andrea Palladio" Vicenza, Marco Gaiani, Università di Bologna, oltre che da Paolo Clini in veste di Presidente del Consiglio Direttivo.

Il modello dichiarato del nuovo Centro Studi Vitruviano è quello del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, struttura oggi di riferimento a livello mondiale per gli studi sull'architettura del Cinquecento oltre che su Palladio.

"Obiettivo del Centro Studi Vitruviani, dichiara il Presidente del Consiglio Direttivo professor Paolo Clini, è la diffusione della conoscenza della cultura classica e della classicità in ogni sua espressione, naturalmente avendo come primo riferimento l'opera di Marco Vitruvio Pollone, l'autore dei 10 libri del De architectura, opera dedicata ad Augusto, redatta probabilmente tra il 29 e il 23 avanti Cristo".

"Sono previsti, oltre che l'implemento del centro di documentazione internazionale, fortemente informatizzato e aperto alla rete su Vitruvio e il Classico, momenti scientifici "alti", borse di studio, occasioni divulgative, mostre, iniziative didattiche. In un equilibrio tra Alta Cultura e attenta divulgazione. Vogliamo essere un centro di eccellenza per gli studi ma anche una realtà capace di essere autenticamente e positivamente "popolare"."

Di Vitruvio verrà gradualmente approfondita la figura ma soprattutto ciò che le sue "regole" significarono per gli architetti del Rinascimento europeo, da Lorenzo Ghiberti a Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini, Raffaello, Fabio Calvo, Paolo Giovio, fra Giocondo da Verona allo stesso Palladio, ma anche per umanisti, come Petrarca e Boccaccio. Una influenza che travalicò presto l'Italia grazie anche alle numerosi traduzioni che De architectura ebbe nelle lingue europee, e che permeò l'architettura e in genere la cultura occidentali per secoli.

Una importanza, quella di Vitruvio, enorme nonostante poco o nulla si conosca delle sue reali architetture. Da lui citata c'è sola la Basilica che progettò proprio a Fano, di cui non rimane per altro testimonianza materiale certa, ma la cui fama è sufficiente a legare la città marchiana in modo profondo al grande architetto dell'antichità.

"Ma, tiene a sottolineare il professor Clini, Il Centro Studi Vitruviano non guarderà solo indietro. La cultura classica è un valore anche per l'oggi, in termine di armonia, attenzione al territorio e alla bellezza. Di qui l'affidamento proprio al professor Settis, che di questi valori di ogni luogo e tempo è il propugnatore, dell'intrvento con cui il Centro inaugura la sua attività.

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di redazione
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