Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Al teatro Nuovo al favore dell'Airc

Con "Uno doje tre fante cavallo e re" Lilliana Vitale nel nome del nipote Oscar Fumo


Con 'Uno doje tre fante cavallo e re' Lilliana Vitale nel nome del nipote Oscar Fumo
02/03/2011, 15:03

Sarà la popolare attrice Lilliana Vitale, nota per la lunga attività teatrale, televisiva e cinematografica nonché apprezzata per la sua missione tesa alla riscoperta della figura del cantastorie, a presentare, dal prossimo 3 marzo al Teatro Nuovo con la regia di Peppe Celentano, “Uno doje tre…fante cavallo e re (1812-1815) la commedia in due atti scritta dal compianto nipote Oscar Fumo scomparso proprio poco tempo prima del debutto del lavoro e del suo travolgente successo al teatro  dell’Orologio di Roma. E così, ricordando il nipote Oscar, autore teatrale, saggista, poeta e scrittore, nonchè attento studioso dei regnanti di Europa, della storia e della lingua napoletana, la passionale attrice Lilliana Vitale, presenta nello storicizzato spazio di via Montecalvario un lavoro capace, sulla scia dell’opera di Fumo, di trasformarsi in un grande atto di solidarietà a favore dell’Airc ( Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) che riceverà in beneficenza l’intero incasso dell’operazione. Dopo essere rimasta letteralmente folgorata per il teatro alla giovane età di 16 anni, Lilliana Vitale grazie alla sua tenace volontà ebbe la fortuna di avere come maestri personaggi del calibro di Alessandro Fersen e Fabio Gravina fino a giungere all’esaltante incontro artistico con l’indimenticabile Pupella Maggio. “Con questo spettacolo- ha dichiarato l’attrice Vitale- intendo fare rivivere mio nipote Oscar attraverso le sue parole ed assicurare il mio contributo all’Airc che sarà beneficiaria dell’intero ricavato delle serate. Il lavoro a Roma al suo debutto, nonostante non sia stato mai facile fare ridere il pubblico parlando di storia, ottenne un lusinghiero successo. Ecco perché sperando che lo stesso si possa ripetere anche a Napoli mi auguro di potere devolvere con la ‘Clio’ una generosa somma all’ Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro attraverso il Comitato Campano con sede a Napoli in via dei Mille 40, telefono 081403231, dove  tutti possono pure prenotare  e ritirare i biglietti per le serate previste dal 3 a 6 marzo”. Tornando al lavoro in scena al Teatro Nuovo il 3 ed il 4 marzo alle 21.00, il 5 alle 17.30 e le 21.00 ed ancora il 6 alle 17.30, lo stesso, come ebbe modo di scrivere l’autore Oscar Fumo nelle sue note, osserva una Napoli dove tutto diventa commedia compreso la storia con la S maiuscola. “Nel contesto storico che ha travagliato Napoli- affermava Fumo a proposito del suo testo- fra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 ho voluto inserire la vicenda di una famiglia che nel suo microcosmo, ripete gli stessi sconvolgimenti e le stesse lacerazioni che, prima la rivoluzione francese, poi il periodo napoleonico, provocarono nell’intera Europa. Il Fante sta a simboleggiare la Repubblica Napoletana, il Cavallo, Gioacchino Murat, il Re, le varie monarchie succedutesi in quel periodo”. Con la stessa Lilliana Vitale nei panni della protagonista Sofia ed ancora con gli altri attori tra cui, oltre a Federico Fumo, Lorena Bartoli, e Gennaro Marco Duello, figurano quattro interpreti di sicuro prestigio come Mario Santella, Niko Mucci, Diego Sommaripa e Yuri Napoli, “Uno doje tre…fante cavallo e re ( 1812-1815) grazie anche all’attenta regia di un veterano del teatro come  Peppe Celentano, i costumi di Gabriella Cerino, le scene di Luigi Ferrigno e le luci di Armando Alovisi, porterà sul palcoscenico seguendo le tracce della ricerca e della solidarietà, un momento artistico di sicuro impatto storico ed emotivo. Per tutti, ricordando ancora le parole dell’autore che esaminava una Napoli capace di trasformare anche le più fosche tragedie in farsa o quantomeno in commedia, una sorta di minuetto teatrale e tante situazioni da sbrogliare ad opera dell’eterno e svagato homo neapolitanus.

Commenta Stampa
di Giu.Gio.
Riproduzione riservata ©