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Conclusa la giornata mondiale delle vittime della pedofilia


Conclusa la giornata mondiale delle vittime della pedofilia
02/05/2010, 17:05

Avola (SR), 2 maggio 2010 ------ “Una piazza gremita con più di 2000 bambini. Genitori, catechisti, parroci si sono dati appuntamento stamattina ad Avola (SR) - sede nazionale della Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto - per concludere la settimana della 14 Giornata Nazionale Bambini vittime della violenza, della indifferenza e dello sfruttamento. Contro la pedofilia. Intenso momento - organizzato dalla Commissione Catechesi della città di Avola (SR) - che ha trovato il suo culmine quando dei bambini hanno ricordato con le preghiere tutti i bambini vittime rilanciando l’impegno a prevenire gli abusi, a denunciare i soprusi, a non nascondere o coprire chi fa del male ai bambini.
Don Fortunato Di Noto ha voluto ricordare l’intenso momento di preghiera vissuto con il Rinnovamento dello Spirito a Rimini, dove ha portato la sua testimonianza sacerdotale davanti a 20.000 convenuti e ha chiesto un minuti di intensa preghiera per i bambini vittime. Intense le attività di tutti gli Sportelli Meter presenti in Italia.
LE PAROLE DI DON DINOTO: “La Giornata per noi non è finita, continueremo nel nostro quotidiano ad operare per salvare quanti più bambini possibile. Siamo consapevoli che la povertà condanna sempre più le fasce vulnerabili. Non abbiamo né formule né l’ambizione assoluta di alleviare considerevolmente la popolazione mondiale dall’estrema povertà, dalla fame, dall’analfabetismo, dalle malattie che in molti casi favoriscono gli abusi sui minori, rendendo loro, già precaria per le condizioni di vita, vittime ulteriori di “corruttori e sfruttatori” della loro innocenza. Una povertà che non è solo privazione materiale, ma anche e soprattutto, in una società ricca e opulenta, privazione di affetti, di legami che incidono profondamente nella crescita sana ed equilibrata dei bambini.
La violenza sui bambini è, oggi più di ieri, una “vergogna”, - ha continuato don Di Noto - un peccato contro Dio e un grave reato che richiede azioni concrete affinchè non accadano mai più atti così esecrabili. Non si può infatti reagire solo quando accadono o solo quando si viene a conoscenza, (anche a distanza di tempo), di queste dolorose vicende. Occorre un impegno quotidiano di prevenzione e di sensibilizzazione rivolto alle famiglie e alle altre agenzie educative, responsabili di un corretto sviluppo psico-fisico dei bambini.”

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di Redazione
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