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Conclusa la seconda edizione della rassegna estiva di Enzimi, si apre un autunno pieno di novità


Conclusa la seconda edizione della rassegna estiva di Enzimi, si apre un autunno pieno di novità
05/09/2011, 11:09

Conclusa la seconda edizione della rassegna estiva di Enzimi, si apre un autunno pieno di novità Si è chiusa venerdì 26 agosto est:art, rassegna estiva dedicata alle arti performative, ideata e curata dal network Enzimi. La seconda edizione ha ampliato notevolmente il bacino di pubblico, come attestano le 220 presenze per la serata del 14 agosto e le oltre 300 alla chiusura.
Enzimi ha dimostrato più nitidamente la linea artistica che intende perseguire, orientata alla ricerca contemporanea e alla sperimentazione e confermando la selezione qualitativa delle proposte. Gli artisti coinvolti, di calibro nazionale ed internazionale, sono stati scovati non solo nell'area trevigiana, anzi, gli ospiti esterni sono stati numerosi e sono andate in scena anteprime o date uniche. Maggiore spazio è stato riservato ad ambiti interstiziali e in genere alle contaminazioni con la video e la digital art. Per ogni serata è stata comunque riproposta la soluzione di immergere gli spettatori in una successione di frammenti multidisciplinari, suscitando l'attenzione di settori di pubblico differenziati per interesse, età, provenienza.
La piazza di San Liberale è tornata ad essere un luogo di aggregazione di una comunità trasversale, accomunata da visioni ed emozioni. Il tutto si è svolto nel rispetto dell'ordine e della sicurezza, senza disguidi di sorta, anzi in collaborazione con alcune istituzioni del quartiere e in particolare con la massima disponibilità da parte dei ristoratori del Charlie Pub.
L'organizzazione ha inoltre chiuso in bilancio l'iniziativa, grazie al sostegno degli sponsor, del Comune e soprattutto del pubblico, a cui l'associazione da sempre si rivolge invitando a un'offerta responsabile e solidale, che riconosca il valore degli artisti e condivida la sostenibilità della manifestazione.
Il futuro prossimo prevede immediate opportunità di collaborazione. Nei giorni scorsi la presenza dal 2 al 4 agosto all'Home Festival, l'evento musicale più atteso della città, che attorno ai palchi ha radunato le realtà culturali più interessanti ed attive di Treviso- Gli Enzimi hanno partecipato con una curiosa cabina sensoriale, che sarà proposta anche il 10 e l'11 settembre al Venetian Industries Festival, presso il Parco San Giuliano di Mestre. A questa chiamata a raccolta di tutte le realtà indipendenti e creative della Regione, l'associazione trevigiana non poteva non rispondere ed interverrà anche animando un dibattito sui concetti di “sinergia” e “network”.
Nel frattempo, il 5 settembre si avvierà il corso Cultura, un progetto economico per il futuro svolto su richiesta del Cna di Treviso e rivolto a quanti intendano trasformare la propria passione per l'arte e la cultura in un'occasione professionale. Al termine, verso la fine di ottobre, il percorso esperienziale di organizzazione si concretizzerà in un evento conclusivo.
Il 24 e 25 settembre tornerà a Treviso, ospite degli Enzimi, il celebre (nonostante la giovane età) percussionista Enrico Malatesta: dopo l'ascolto ravvicinato che gli ha stretto attorno un pubblico attento e caloroso, questa volta propone un workshop di approfondimento del dettaglio sonoro, destinato a musicisti e non solo, per affinare le capacità di percezione dei microsuoni.
La sua presenza potrebbe avviare la serie dei talks che gli Enzimi stanno metabolizzando, ovvero un progetto di incontri cadenzati fino alla primavera, durante i quali artisti variamente intercettati consentano di focalizzare il significato e la propria collocazione rispetto alla contemporaneità. Le tappe del percorso sosteranno su spazi disseminati nella città, mettendo in evidenza una nuova geografia culturale di Treviso, in cui possano crearsi atmosfere informali, aperte al dialogo e al convivio.
Nel cassetto c'è anche spazio per un percorso di “economia creativa” rivolto alle associazioni trevigiane che consenta una parte formativa ed una laboratoriale e dunque strategica per i destini della città e dell'aggregazione sociale.

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di Redazione
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