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CONFERMATE LE INDISCREZIONI: PER POVIA, CANZONE ANTI-GAY


CONFERMATE LE INDISCREZIONI: PER POVIA, CANZONE ANTI-GAY
21/01/2009, 09:01

Giulio Castaldo, su Repubblica.it, parla del brano di Povia per Sanremo, supersegretissimo (non viene e non verrà divulgato il testo prima della competizione, come è prassi) ma dal titolo "Luca era gay", che apre a molti sospetti, viste precedenti dichiarazioni del cantante, che aveva parlato dell'omosessualità come di un vizio, quasi un tic, che può sparire solo volendolo o al massimo con qualche medicinale.

Castaldo è molto soft, nelle sue osservazioni sulla canzone; ma in base a quello che scrive, è indubbio che si tratta di una canzone con spiccate tendenze contro i gay. Infatti nella canzone si parla di un ragazzo abbandonato dal padre, con una madre iperaffettuosa che ha rapporti omosessuali con un uomo più grande di lui. Finchè, passato un certo periodo ed incontrata una ragazza, si innamora di lei e con lei crea una famiglia. Ora a parte l'assurda uguaglianza omosessualità= infelicità (a cui si contrappone ovviamente eterosessualità=felicità), questa non è la storia di un gay, ma di un bisessuale. Cioè di una persona che sceglie (più o meno consapevolemente) di avere rapporti di volta in volta omosessuali o eterosessuali. Il gay non è questo: è un uomo esternamente, ma una donna mentalmente o viceversa. E poichè a decidere non è il corpo, ma la mente, un gay sarà attratto dagli uomini sempre e comunque; una gay sarà attratta dalle donne, sempre e comunque.

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di Antonio Rispoli
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