Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Adozioni e disconoscimenti: la grande farsa italiana

Conoscere le origini biologiche è un diritto


.

Conoscere le origini biologiche è un diritto
08/02/2011, 12:02

Napoli - La 33° giornata della vita celebratasi a Napoli domenica 6 febbraio ha avuto quest’anno un duplice significato. La vita è sì infatti un dono di Dio, come sottolineato anche dal cardinale Crescenzo Sepe, ma anche il diritto a conoscere le proprie origini nel caso in cui non si è stati riconosciuti alla nascita è un diritto internazionalmente riconosciuto, tranne che in Italia, dove è solo un mero coperchio legislativo che nasconde ancora storie di abusi, misfatti e di un degrado sociale inconfessabile. E’ nato così il 'Comitato per il diritto alle origini', che si è prefisso proprio il compito di dare voce a questo esercito di figli adottivi che vogliono sapere e conoscere la realtà fino in fondo, che vogliono la modifica dell’art. 28 della Legge 184/83 al fine di rendere possibile la conoscenza dei dati anagrafici dei genitori naturali. Presente anche su Facebook il comitato è nato nel 2009 ed è presieduto da Anna Arecchia. Da subito il Comitato ha attirato l’attenzione del Parlamento sulla questione riportando anche numerosi successi. A tale caso, vale la pena riportare le quattro proposte di legge presentate da diverse coalizioni politiche, di cui tre alla Camera e una al Senato, quest'ultima sottoscritta da ben 58 Senatori del PDL. Le tre proposte presentate alla Camera dei deputati, rispettivamente di firma UDC (Zinzi, Vietti, Cera, Pisacane, Formisano ed altri), PDL (Paniz) e PD (Bossa e Murer) sono state tra di loro abbinate e ne è iniziato l'esame in Commissione Giustizia. Con lo slogan 'Ti cerco, per dirti grazie di avermi dato la vita', la presidentessa e numerosi esponenti ha sfilato, prendendo parte alla "Passeggiata in famiglia" organizzata dal cardinale Sepe. L'Arcivescovo interessato all'argomento dal presidente del Comitato ha dichiarato il suo pieno in impegno a supporto della causa del Comitato, anche in considerazione "dell'importanza etica e sociale della circostanza". L’iniziativa è poi proseguita con la visita alla prestigiosa Basilica di San Francesco di piazza Plebiscito, dove i partecipanti sono stati accolti in una delle sale per discutere delle storie personali di ognuno e fare il punto sulle strategie da mettere in campo.

Commenta Stampa
di Rosario Lavorgna
Riproduzione riservata ©