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Il teatro in passerella per una Napoli capitale

Consegnati al Mercadante i riconoscimenti per la XV edizione del Premio Girulà


Consegnati al Mercadante i riconoscimenti per la XV edizione del Premio Girulà
08/10/2009, 15:10

Profondamente penetrato nel tessuto culturale di una Napoli ancora una volta capitale europea, il Premio Girulà, giunto alla sua XV edizione, mette nuovamente d’accordo tutti coloro che, nella prestigiosa manifestazione teatrale, vedono i rari esempi di una città positivamente in primo piano. E così, dopo aver mostrato i prodigiosi segni di un’inarrestabile evoluzione, che anno dopo anno partendo da un memorabile locale di vico Vetriera, hanno proiettato la manifestazione dedicata ai protagonisti del teatro nazionale ed europeo dapprima verso il Castel dell’Ovo, poi al Palazzo delle Arti e poi ancora nello storico San Ferdinando, il Premio Girulà, è giunto al Teatro Mercadante, dove, durante un’infuocata passerella sono stati proclamati vincitori gli attori, i registi, gli autori e gli spettacoli che, secondo l’autorevole giuria, meglio si sono distinti nella scorsa stagione teatrale. Nato quindici anni or sono grazie alla brillante intuizione di Francesca Rondinella, la stessa che nella sua veste di direttore artistico, con il prezioso apporto della sorella Amelia, ha trascinato il Premio ai vertici europei per popolarità e prestigio, il Girulà, per il quale ha lavorato un pool di eminenti giurati coordinati da Matteo D’Ambrosio e Nora Puntillo e composto da Marina Gemelli, Antonia Lezza, Giuseppe Tortora e Vera Vittoria Gioia, anche al Mercadante, ha mostrato la sua vitalità suscitando tra la platea affollatissima di pubblico comune, volti noti del teatro ed operatori del settore, emozioni divise tra la commozione e la soddisfazione. Condotta dal giornalista Mimmo Liguoro, lo stesso che ricopre il ruolo di presidente del Premio, ed animata dalla presenza delle inarrestabili Francesca ed Amelia Rondinella, la serata, passando alla cronaca del suo svolgimento, ha visto alternarsi sul palco dello Stabile, i vari premiati che con l’ausilio dei percorsi visivi di Enrico Grieco, nel ricevere l’ambita attestazione, hanno evidenziato la gioia di essere destinatari di un riconoscimento dalla crescente valenza. Ad ottenere il Premio Girulà, rappresentato da una scultura del maestro Oreste Zevola, come migliore attore protagonista, con lo spettacolo "Terrore e miseria del terzo reich" è stato Roberto Azzurro che nell’esporre i quindici anni trascorsi a desiderare il Girulà ha per così dire divertito la platea con un "fuori programma". A vincere, invece, come migliore attrice protagonista è stata Fulvia Carotenuto con "Lina quella che fa brutti sogni. Ancora, ad ottenere il Premio per la regia, con "Lillipupa" è stato Antonio Calenda, mentre, ad aggiudicarsi la statuetta come migliore attore non protagonista con "Delitto di parodia", è stato Giovanni Esposito. Con la presenza, tra gli altri, degli assessori Riccardo Maroni, Corrado Gabriele, Diego Guida, Nicola Oddati ed ancora del maestro Michele Campanella, di Vittoria e Fausto Greco, dell’autore e regista Fortunato Calvino, di Raffaella Morra e dell’attrice Isa Danieli, tutti impegnati come consegnatari dei premi, la serata è andata avanti a ritmi sostenuti con gli altri vincitori. Tra questi, a ricevere il Girulà 2009, in qualità di migliori attrici non protagoniste per lo spettacolo "Don Giovanni ritorna dalla guerra", le brave Daria Pascal Attolini, Monica Bauco, Francesca Caratuozzolo, Isabella Carloni, Angela De Matteo, Desirèe Giorgetti, Milvia Marigliano, Valentina Picello e Alessia Vicari che, con una madrina d’eccezione come Isa Danieli, prodiga di baci, complimenti ed auguri, hanno girato il premio al regista del lavoro, Carlo Cerciello. Ancora, a vincere come migliori autori di musiche originali sono stati Enzo e Lorenzo Mancuso, mentre a conquistare il Girulà come migliore autore, è stato Massimo Maraviglia con "Puccetto e Olopierno". Il premio come migliore attore giovane, è stato assegnato ad Ivano Schiavi, con "Cuore Nero" di Fortunato Calvino mentre quello come migliore attrice giovane è andato a Elisabetta Ventura che, visibilmente commossa e con il volto rigato dalle lacrime, ha ritirato la statuetta per l’ impegno profuso nel lavoro di Tato Russo "Il paese degli idioti". Emozionantissima anche Daniela Ciancio che ha vinto per la sezione migliori costumi. Continuando nella lista, ad ottenere la palma del vincitore sono stati anche Daniele Spisa per la migliore scenografia, Mimmo Borrelli e Davide Iodice, per la drammaturgia, Rosalba Di Girolamo per il miglior progetto di Teatro per i ragazzi, Nicola Console e Alice Mangano destinatari del Premio Tecnico e Massimiliano Palese per la nuovissima categoria dedicata agli scrittori a Napoli. A meritare poi, il Premio Girulà per la sezione migliore spettacolo ospite fra quelli di non cultura napoletana è stato "L’anima buona del Seuzan" prodotto dal Teatro Stabile di Genova, per un’interprete straordinaria come Mariangela Melato ed a ritirarlo è stata l’attrice Margherita Di Rauso. Registrati il trascinante intermezzo canoro di Amelia Rondinella che, mettendo da parte le melodie partenopee, si è dedicata ai geni di Bertolt Brecht e Kurt Weill insieme con l’attore Luca Saccoia ed il pianista Fabrizio Soprano, il contributo video finale di Enzo Moscato attraverso il quale l’attore e commediografo ha sottolineato il suo affetto per il Girulà " un premio che viene da Napoli e che tanto valore rappresenta per coloro che fanno teatro nella stessa città"ed i commenti dei registi Cerciello e Iodice circa il momento difficile che vive il settore, la serata finale del Premio Girulà ha ancora una volta rappresentato un’occasione d’eccellenza per una Napoli crocevia culturale d’Europa. Per tutti, tra premiati ed ospiti, un nuovo momento da incorniciare nel nome del teatro e di antichi meriti da tutelare e salvaguardare.

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di Giuseppe Giorgio
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