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Pagata la scelta di ospiti inadeguati

Continua il calo di ascolti per Santoro: 8% di share


Continua il calo di ascolti per Santoro: 8% di share
02/12/2011, 13:12

ROMA - Continua il calo di ascolti per Michele Santoro e il suo Servizio Pubblico. Nella puntata di ieri, sommando gli spettatori su Sky e quelli sulle Tv private che trasmettono quel programma, arriviamo ad uno share dell'8%, pari a circa 2 milioni di spettatori. E' meno della puntata scorsa (9,7%) e c'è un calo di un terzo rispetto alla prima puntata (12%).
Un calo che è probabilmente da attribuire agli ospiti, sempre meno adatti a discutere dell'argomento della puntata. Per esempio quella di giovedì: che senso ha chiamare un ex Ministro a parlare della crisi in atto? Ovviamente Renato Brunetta ha scaricato tutte le colpe sull'Europa, sulla Cgil, sul Pd - come se in questi ultimi tre anni avesse fatto qualcosa per fermare il governo - e su chiunque altro gli capitasse sotto tiro. Dall'altro lato, un ex sindacalista come Sergio Cofferati, ancorato a vecchie mentalità, non è in grado di fornire una elaborazione seria della situazione economica.
E come sempre la pessima scelta nel far intervenire determinate persone dal pubblico. Può essere un caso, ma sono persone che non aggiungono e tolgono nulla. La cosa più interessante della serata, oltre alla proposta di rendere legale la marijuana per aumentare le entrate dello Stato, è stato il battibecco tra Marco Travaglio e Massimo Giannini. Con il primo che ha sottolineato l'eccessiva accondiscendenza che i quotidiani hanno avuto verso Monti, con certe cronache veramente indecenti, e il secondo che ha cercato di replicare, ma senza alcuna convinzione.

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di Antonio Rispoli
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