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CONTINUA IL PROGRAMMA DI TEATRI DI PIETRA


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CONTINUA IL PROGRAMMA DI TEATRI DI PIETRA
17/07/2008, 13:07

Continua la programmazione di Teatri di Pietra – Pausylipon 2008, ideata ed organizzata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti, che propone, sabato 19 luglio, dalle ore 20.00, la seconda serata all’insegna delle memorie e le emozioni, per scoprire le bellezze ed il fascino di Villa Imperiale Pausylipon e della Grotta di Seiano.

Alle ore 20.00, secondo appuntamento con Ernesto Lama e Elisabetta D’Acunzo, che si faranno accompagnatori speciali, lungo il percorso della Grotta di Seiano, con Matamoro, canto penitenziale per due voci itineranti, scritto e diretto da Franco Autiero.
Un itinerario a due voci, in cui due pellegrini d’incerta età, un uomo e una donna, sul percorso segnato della stella verso il sepolcro di san Giacomo a Compostella, commentano le amarezze del viaggio penitenziale. Lentamente, come in una metamorfosi, si trasformeranno in altri due personaggi: un guitto e la sua compagna, che aggiungeranno racconto a racconto sulla fragilità della condizione del viandante.
Alle ore 21.15, presso l’Area Odeon di Villa Imperiale Pausylipon, Teatro Segreto presenterà La morte della bellezza ‘voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi’, con Nadia Baldi, Connie Bismuto, Antonella Ippolito, Ada Totano, Lia Zinno, per la regia di Nadia Baldi. Le musiche originali sono di Paolo Vivaldi, eseguite dal vivo da Dario Zeno (pianoforte), Marco Di Palo (violoncello), Roberto Giangrande (contrabbasso) Gianni Sorvillo (percussioni), Massimo Sacchi (clarinetto), e il disegno luci di Pietro Sperduti. La morte della bellezza di Giuseppe Patroni Griffi è la vicenda di un amore omosessuale fra due giovani, sullo sfondo di una Napoli in piena guerra e sotto i bombardamenti aerei. Un amore sensuale e sentimentale, controverso e negato, che l’atmosfera crudele e incantata di una città fatale rende simbolico come le fiamme che la esaltano e distruggono.
Sullo scenario di una Napoli del periodo della guerra emerge il conflitto fra l’educazione sentimentale e la celata omosessualità del sedicenne Eugenio che, insidiato dal giovane tedesco Lilandt, prima lo rifiuta e poi si getta impetuosamente in un legame amoroso.
Cinque leggii come unica scenografia, resi viventi da un accordo di morbide e graffianti voci che illuminano il palcoscenico e rendono irresistibile questo singolare adattamento del celebre romanzo.
La grazia e l’ironia dalle cinque protagoniste, esaltano la grande abilità femminile nel raffigurare, con destrezza e maestria, l’avvenenza e la riluttanza di un amore maschile, accompagnate da brani musicali che irrompono prepotentemente sulla scena, adeguandosi alla situazione ambientale concreta di una Napoli sempre sospesa tra farsa e realtà.
Teatri di Pietra – Pausylipon 2008 nasce in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta, ed il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ente Teatrale Italiano, Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli, Assessorato al Turismo, Grandi Eventi, Pari Opportunità e Tempi della Città.
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di Redazione
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