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Convegno Flexicurity: le parole del Cardinale Sepe e dell'Assessore Nappi


Convegno Flexicurity: le parole del Cardinale Sepe e dell'Assessore Nappi
08/10/2012, 17:29

Questa mattina, lunedì 8 ottobre p.v, alle ore 10, presso l'Hotel Santa Lucia sito in Napoli alla via Partenope 46, si è tenuto il convegno:

“FLEXICURITY ED ETICA DEL LAVORO

prospettive a confronto”

volto ad approfondire il rapporto che esiste tra la flessibilità del lavoro, le regole vigenti e l'etica. Il tutto con un confronto tra le normative esistenti in altri paesi dell'Unione Europea.

È stato approfondito il nuovo tema della Flexicurity, una moderna teoria Nordeuropea per l'applicazione della flessibilità del lavoro sia in entrata che in uscita, che presti la massima attenzione alla sicurezza e alla tutela del lavoratore, ma anche alla sua continua crescita professionale.

A portare i saluti ai relatori e alla platea il Cardinale, Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe che ha posto l'accento sulla dignità umana da rispettare in ogni rapporto di lavoro: «Il rispetto del lavoratore deve essere il principale obiettivo di chi opera nel mercato. Non devono essere solo le semplici regole del mercato a definire un rapporto occupazionale, ma anche le regole dell'uomo, alla base di qualunque altro rapporto. Ecco l'etica del lavoro». Dopo i saluti del Cardinale si sono susseguiti quelli di Franco Cipriano (Vice Presidente Nazionale AIDP), Rossella Paliotto (Associazione Nord e Sud) e di Lucio Sindaco (Consiglio direttivo AIDP) che ha voluto ricordare: «La flessibilità non deve essere intesa come precarietà ma come strumento di occupazione. Non possiamo permettere, nell'attuale situazione economica, che pregiudizi ideologici identifichino la flessibilità come precarietà a prescindere dalle modalità con cui viene gestita e quindi frenare il processo di crescita occupazionale».

Ad illustrare alcuni aspetti dello scenario europeo e della nuova idea di Flexicurity Kim Staak Nielsen (Association of HR Managers in Denmark), il teorico di questo nuovo rapporto tra flessibilità e sicurezza, e Filippo Abramo (European Association for People Management).

Il contesto italiano di welfare, regole, etica del lavoro in rapporto con la nuova idea di Flexicurity è stato approfondito in una tavola rotonda da Severino Nappi (Assessore al Lavoro e alla Formazione Regione Campania) che ha ribadito: «Coniugare nelle politiche del lavoro l'etica con l'impresa e il mercato in questo tempo di crisi è un dovere delle istituzioni. Noi, com'e emerso anche dal confronto internazionale di oggi, crediamo che sia possibile costruire una via campana: costruire le regole del lavoro con le imprese e le parti sociali crea coesione sociale e riduce gli egoismi del mercato. Solo garantendo serietà e rigore nelle scelte, senza lasciare indietro nessuno ma ricordando che non ci sono opportunità senza sacrifici, è possibile crescere e prosperare, oggi più che mai». Insieme all'Assessore Claudio Agrelli (Fondatore “Città di Partenope”), Gabriele Florino (Segretario Nazionale UILTuCS), Pietro Perlingieri (Professore Emerito di Diritto Civile e Presidente associazione “Nord e Sud”), Francesco Verbaro (Docente Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione) e Nedo Lorenzo Poli (Deputato e componente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato).

A moderare i lavori Enzo Agliardi (Caporedattore de “Il Denaro”)

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di Redazione
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