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Convegno Internazionale “Advances in Nutrition and Cancer 3”


Convegno Internazionale “Advances in Nutrition and Cancer 3”
23/05/2012, 10:05

Il Convegno “Advances in Nutrition and Cancer 3” dedica un giusto riconoscimento a quanto è stato prodotto finora e a quanto sarà possibile produrre in futuro attraverso il grande studio collaborativo europeo di popolazione EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Uno studio con dimensioni organizzative di disegno e di analisi di dati tali da costituire una pietra miliare nella conoscenza eziologica dei tumori. EPIC è coordinato dal Prof. Elio Riboli, attualmente Direttore della School of Public Health dell’Imperial College di Londra, che è stato premiato con ” l’Aesculapius Award for Cancer Research” dagli organizzatori del Convegno.
Lo studio ha consentito, grazie alla grande qualità della sua banca dati sugli oltre 500.000 europei sotto osservazione da oltre 15 anni e alla disponibilità di un banca di campioni biologici ibernati in azoto liquido a -196°, di valutare, insieme ai parametri biologici e agli indicatori di stile di vita, anche quelli biochimici e molecolari, per la disponibilità di materiale genetico. Le conoscenze su alimentazione e tumori che ne sono derivate hanno permesso, da una parte, di consolidare l’identificazione di semplici regole di comportamento trasferibili nella nostre comunità e dall’altra, di aprire nuove frontiere conoscitive sull’interazione tra stile di vita e assetti genetici.
L’evidenza scientifica sui rapporti tra abitudini alimentari e tumori ha contribuito anche a consolidare la possibilità di contribuire alla cura di tumori frequenti, attraverso la strutturazione di uno stile di vita, associato a sane abitudini alimentari e all’abbandono della sedentarietà.
In altri termini la loro prognosi, una volta che sono insorti, può essere migliorata.
In particolare per quanto riguarda il tumore della mammella, il Convegno presenta l’esperienza originale italiana. Grazie all’iniziativa della Fondazione, Istituto dei Tumori di Milano, sotto il coordinamento del Prof. Franco Berrino, da diversi anni si conducono studi per dimostrare quali stili alimentari riducono il quadro ormonale di rischio per i tumore della mammella e modificano favorevolmente le condizioni biologiche e metaboliche legate alla sindrome metabolica (Progetto DIANA). Questi studi hanno visto la partecipazione attiva anche di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, coordinati dal Prof. Salvatore Panico. Finora le sperimentazioni DIANA hanno dimostrato che riequilibrando la dieta è possibile modificare l’ambiente interno e ridurre, nel sangue, la concentrazione di fattori che favoriscono lo sviluppo dei tumori della mammella e che ne ostacolano la guarigione. Attualmente è in corso una sperimentazione dimostrativa su oltre 2000 donne (in vari centri italiani) con diagnosi di tumore della mammella, che contribuisce a comprendere quanto la partecipazione a stage di cucina (con la preparazione diretta delle pazienti di menù ispirati all’alimentazione anti-tumore) e a programmi di promozione dell’attività fisica può modificare favorevolmente la prognosi.

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di Redazione
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