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Convegno internazionale Il Viaggio a Napoli tra letteratura e arti


Convegno internazionale Il Viaggio a Napoli tra letteratura e arti
18/04/2012, 14:04

Terra crudele” la definì Petrarca nel V libro delle Epistulae Familiares. A Napoli e ai suoi mille volti, bellissimi e terribili, sarà dedicato, dal 19 al 21 aprile, il convegno internazionale Il Viaggio a Napoli tra letteratura e arti. Un appuntamento scientifico di primo piano, promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II in sinergia con l’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti, la Società Napoletana di Storia Patria, le Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano.

Nella cornice di Castelnuovo, presso la Società Napoletana di Storia Patria ‒ pronta come sempre ad accogliere manifestazioni di rilievo aperte alla città ‒ giovedì 19 alle ore 9.00 avranno inizio i lavori con il saluto del Rettore della Federico II, Massimo Marrelli, del Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali, Mario Rusciano, del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Arturo De Vivo, della Presidentessa della Società Napoletana di Storia Patria, Renata De Lorenzo, del Presidente dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti, Antonio V. Nazzaro, e del Direttore del Dipartimento di Filologia Moderna della Federico II, Pasquale Sabbatino.

Il convegno proseguirà poi venerdì 20 e sabato 21, sempre a partire dalle 9.00, a Palazzo Zevallos Stigliano, articolato in otto complessive sessioni, mattutine e, con l’eccezione del 21, anche pomeridiane (dalle 14.00 il 19, dalle 14.30 il 20).

“La mission” ‒ dichiara il chairman Pasquale Sabbatino ‒ “è quella di ricostruire il catalogo storico-critico delle immagini della città attraverso il prezioso contributo della letteratura di viaggio, che incrocia numerosi e diversi ambiti disciplinari, dalle arti alla fotografia al cinema”.

“Si va dalla Napoli gentile del Trecento e del Quattrocento alla Napoli metropoli del tardo Rinascimento e del Seicento, dalla meta ambita del Grand Tour nel Settecento e Ottocento pre-unitario alla denuncia e all’oblio dei viaggiatori nel secondo Ottocento e Novecento” ‒ spiega ancora Sabbatino, che coordina l’intero progetto di ricerca cofinanziato dal Polo delle Scienze Umane e Sociali della Federico II e dalla Compagnia di SanPaolo, nell’ambito del programma pluriennale F.A.R.O. (Finanziamenti per l’Avvio di Ricerche Originali).

Rappresentazioni e percezioni di Napoli tra il XIV e il XVII secolo saranno al vaglio degli studiosi nelle sessioni della prima giornata, introdotte da Nicola De Blasi e Francesco Montuori. Uno sguardo particolare sarà rivolto alla Napoli impressa negli occhi e nell’animo dei poeti. Da Cino da Pistoia ‒ autore della canzone-invettiva antinapoletana Deh, quando rivedrò ‘l dolce paese, analizzata da Massimiliano Corrado ‒ al Petrarca delle Epistulae Familiares del V libro che, come avrà modo di sottolineare Francesco Paolo Botti, coglie una Napoli delle tenebre e degli orrori; fino al Sannazaro e al suo complesso rapporto con Napoli, trasfigurato poeticamente nell’Arcadia, che costituirà l’abbrivio della relazione di Sabbatino, volta a ricostruire le trasformazioni della città fino al 1692, anno della Guida per i “forastieri” del Celano. Un ruolo di primo piano sarà riservato anche alle vicende di pittori che s’intrecciano al destino di Napoli.

La fenomenologia del viaggio tra il Seicento e il tardo Ottocento, invece, sarà squisitamente il tornasole della seconda giornata, che sarà introdotta da Cesare de Seta, Leonardo Di Mauro e Toni Iermano. L’ultima tranche di lavori comporrà un mosaico di rappresentazioni della città novecentesca e contemporanea.

A Pasquale Sabbatino, Toni Iermano e Leonardo Di Mauro saranno affidate le conclusioni di questa passeggiata nei secoli volta a decifrare la complessità di quello straordinario tessuto storico, artistico e umano che si dispiega all’ombra del Vesuvio.

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di Redazione
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