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La decisione per le frequenze negate

Corte Europea: "L'Italia pagherà 10 milioni di risarcimento ad Europa 7"


Corte Europea: 'L'Italia pagherà 10 milioni di risarcimento ad Europa 7'
07/06/2012, 16:06

STRASBURGO (FRANCIA) - Ancora una volta SIlvio Berlusconi incassa, mentre a pagare sono i cittadini italiani. Questa volta sulla vicenda di Europa 7, per cui la Corte Europea di Strasburgo ha condannato l'Italia a pagare 10 milioni di risarcimento danni.
I fatti iniziano nel 1999, quando viene fatta una gara per avere le frequenze Tv. In questa gara, Retequattro finisce col dimostrare di non avere i presupposti per trasmettere sul territorio nazionale; meglio di lei si piazza Europa 7, che ottiene il diritto a trasmettere su tre frequenze con una copertura pari all'80% del territorio nazionale; frequenze che avrebbe dovuto cedere Mediaset. Ma a quella gara non seguì l'attuazione: le frequenze rimasero illecitamente a Retequattro, mentre Europa 7 restò nell'impossibilità di trasmettere. Viste le sue richieste continue cadute nel vuoto, Francescantonio Di Stefano, proprietario dell'emittente, si rivolse alla Corte Europea dei diritti umani, lamentando la violazione dell'articolo 10 (libertà di espressione) e dell'articolo 14 (discriminazione) della convenzione europea. La Corte già aveva dato ragione a Di Stefano, ma oggi ha determinato anche la sanzione a carico dell'Italia, pari a 10 milioni di euro. E la motivazione è lapidaria: Europa / doveva aspettarsi di avere ragionevolmente le frequenze entro un paio di anni dal bando; magari anche qualcosa in più. Ma senz'altro è inconcepibile aver dovuto aspettare 10 anni per avere poi una sola frequenza con una copertura del territorio estremamente bassa.

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di Antonio Rispoli
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