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'Così fan tutte' di A. W. Mozart a Palazzo Esedra a Napoli


'Così fan tutte' di A. W. Mozart a Palazzo Esedra a Napoli
02/12/2013, 13:11

NAPOLI - “Con il suo carattere scanzonato e irriverente, “Così fan tutte” di W. A. Mozart ha un che di universale”.  A colpi di sotterfugi, tradimenti e riconciliazioni i personaggi mozartiani, guidati dal direttore artistico dell'Ancem (Associazione Napoli Capitale Europea della Musica dotata di una sua orchestra da camera denominata I Solisti di Napoli) il Maestro  Filippo Zigante e con la direzione di Susanna Pescetti, ripropongono in scena, amplificandola fino al parossismo, l'eterna quanto attuale schermaglia amorosa tra i sessi.
“L'ironia e la brillantezza che pervadono il testo, letterario e musicale, rafforzano un meccanismo drammaturgico di per sé esile ma assolutamente ben congegnato. Il risultato è una commedia totale,  - racconta Zigante - da apprezzarsi tanto nella sua effimera ed incantevole fragilità quanto nelle sue venature ciniche e disincantate”. Ultimo capolavoro frutto della collaborazione tra Mozart e il librettista italiano Lorenzo Da Ponte, il “Così fan tutte” è ambientato proprio a Napoli.
Ed è proprio nella cornice naturale del capoluogo partenopeo che l'Opera mozartiana sarà rappresentata ancora una volta prestandosi, questa volta, a una riedizione assolutamente originale. Ed ecco allora che, con un'operazione innovativa e studiata nei minimi dettagli, i protagonisti del “Così fan tutte” si svecchiano dell'aria tardo settecentesca per assumerne una assolutamente contemporanea.
Alla splendida musica mozartiana, eseguita da “I Solisti di Napoli” e da prestigiosi cantanti, sotto la bacchetta di Susanna Pescetti, si affiancano dialoghi e contesti nuovi che, ricalcando negli intenti gli indirizzi del librettista, ripropongo la vicenda attualizzandola. Un’operazione complessa quanto affascinante, frutto dell’elaborazione che Filippo Zigante ci propone. La particolare ambientazione in cui l'Opera andrà in scena, Palazzo Esedra (l'albergo inaugurato nella Mostra d'Oltremare di piazzale Tecchio a Napoli), ha reso inoltre necessarie una serie di accortezze tecniche funzionali alla rappresentazione. Di necessità virtù: la mancanza di uno spazio di rappresentazione tradizionale ha favorito la gemmazione di una serie di trovate sceniche piacevoli ed innovative basate in gran parte su una costante interazione tra interpreti e pubblico. Ciascuno è al contempo spettatore, protagonista e vittima di un intricato congegno d'intrighi, burle e inganni. Alla fine non resta altro che arrendersi alla sola, unica ed innegabile verità: “Così fan tutte”. 

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di Redazione
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