Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Credit Suisse per Brera: il restauro dei Carracci


Credit Suisse per Brera: il restauro dei Carracci
06/06/2011, 13:06

Nel 1811, quale sanatoria di debiti nei confronti dell'Erario, giunsero a Brera dalla celebre collezione dei marchesi Sampieri di Bologna, sei prestigiosi dipinti: un Guercino, un Reni, un Albani e tre Carracci. Realizzati questi alla fine del '500 per il palazzo di famiglia ancor oggi esistente in Strada Maggiore, erano stati commissionati dal giovane abate Astorre Sampieri, come autocelebrazione della famiglia, da poco assurta alla carica senatoriale, e personale, all'inizio di una brillante carriera ecclesiastica.
Le tre tele raffigurano altrettanti episodi evangelici in cui Cristo incontra personaggi femminili: Annibale dipinge Cristo e la Samaritana al pozzo, il fratello Agostino Cristo e l'Adultera, il cugino Ludovico Cristo e la Cananea. I dipinti, che sono in relazione con gli affreschi delle stanze contigue, rappresentano l'ultima impresa collettiva bolognese dei Carracci, subito prima del trasferimento a Roma (1595) di Annibale e Agostino, al servizio del cardinal Odoardo Farnese. Credit Suisse, nel suo intervento a favore di Brera, si è fatto carico del restauro delle tele di Annibale e di Agostino Carracci, andando così a completare il restauro dell'intero ciclo, visto che l'opera di Ludovico era già stata restaurata nel 2008.
Per Brera si tratta di un recupero importante, su opere che hanno sempre goduto dell'ammirazione degli studiosi e dei visitatori, e un eccezionale momento di studio che, come si dirà, ha portato risultati di considerevole rilevanza sia dal punto di vista storicoartistico, che da quello tecnicopittorico, che verranno esposti da Ede Palmieri, direttore del restauro, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'opera restaurata.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©