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Obertata dai debiti la casa discografica vende la leggenda

Crisi per la Emi: in vendita gli studios dei Beatles


Crisi per la Emi: in vendita gli studios dei Beatles
17/02/2010, 17:02

KENSINGTON (LONDRA) - Come fare a pagare oltre 2,7 miliardi di sterline di debiti con la Citigroup? A quanto pare, la Tera Firma, dal 2007 proprietaria della storica casa discografica Emi, non ha trovato alternative diverse dal mettere in asta uno studio di registrazione che è una vera e propria leggenda: quello di Abbey Road, famoso per le registrazioni dei Beatles. L'acquisto della sala costò 100.000 sterline nel 1929.
Ora però i tempi per le etichette discografiche sono duri, la  "musica" è cambiata (in tutti i sensi) e, mentre durante la crisi del 29 la Emi poteva permettersi il lusso di acquistare uno studio per 100.000 sterline, durante quella del 2009-2010 è costretta a venderlo per non andare in banca rotta. L'azienda inglese, come già detto, era stata rilevata dalla Terra Firma grazie al fondo private equity. Una volta andato a farsi benedire tale fondo a causa del tracollo finanziario globale, sono rimasti però in "vita" i 2,7 miliardi di sterline avuti in prestito dalla Citigruop e da restituire in mastodontiche e quindi non comode rate entro il 2015.

GLI STUDIOS
Per comprendere l'incredibile valore storico degli studios di Abbey Road, occorre ricordare a chi non lo sapessi che, al loro interno, non registrarono solo i Beatles ma anche i Pink Floyd con il loro stravenduto "The dark side of the moon" e, dulcis in fundo, i compositori della colonne sonore di Guerre Stellari. Un piccolo patrimonio fatto di musica e ricordi considerato tappa irrinunciabile per ogni turista e vero e proprio "tempio sacro" per gli amanti della musica. Eppure, oggi, anche i luoghi sacri hanno un prezzo che, tal caso, si spera riuscirà a salvare la disastrata Emi music. Chissà che un simile segnale non scuota qualche coscienza tra i vari produttori di talent show. Chissà che a qualcuno non verrà il magone per lo spessore della musica di un tempo e la frivolezza di quella odierna; che sforna giovani promesse che si spengono come comete nel giro di un paio d'anni e non lasciano segno, memoria e, se vogliamo vederla dal punto di vista economico, denaro in saccoccia.

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di Germano Milite
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