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Discussione lunga e stucchevole, ma inutile

Crozza sotto tiro su Internet: copia le sue battute?


Crozza sotto tiro su Internet: copia le sue battute?
09/02/2012, 10:02

C'è una polemica che sta divampando su Twitter (#copiaeincrozza) e su Facebook: ma Maurizio Crozza copia le battute da Internet? E' nato tutto dopo l'intervento fatto martedì scorso a Ballarò. Ad un certo punto ha detto che Benedetto XVI era preoccupato per la nevicata a Roma perchè "nevica ogni morte di Papa". Una battuta comparsa già sul sito spinoza.it e che comunque girava su Internet da qualche giorno. Questo significa che Crozza copia le battute su Internet? Sì, e allora? Non è neanche la prima volta che lo fa: in alcuni altri casi ha fatto la stessa cosa.
Però qui si ripete la vicenda Luttazzi, anche lui accusato di fare la stessa cosa (e qui con maggior ragione, dato che i "tributi" presi dai comici americani costituisce una parte maggiore del proprio repertorio). E' evidente che è estremamente difficile fare battute senza essere condizionati dai contatti con altri. Su Facebook o su Twitter o su siti come spinoza.it la gente può mettere le proprie battute, ma di certo non è che ci mette il copyright. Stesso discorso su Facebook: quante volta ciascuno di noi copia lo status di qualcuno, modificandolo e senza dire da dove l'ha preso? Oppure ripete parole o frasi prese da qualche link che vede? Beh, anche un personaggio pubblico è così. Persino quello che è considerato il più grande barzellettiere italiano, Gino Bramieri, una volta confessò che non tutte le barzellette che pronunciava erano farina del proprio sacco.
Ma la polemica dimostra una cosa, al di là di ogni ragionevole dubbio: che gli italiani amano attaccare una persona, solo perchè famoso e magari di successo, ma che non può regalare soldi o altre prebende (perchè in questo caso, ha ai suoi piedi tanti leccaculo che "pagherebbero per vendersi" come disse degli italiani uno scrittore dell'800). E quando non ci sono motivi seri, si inventano queste cretinate. Che nulla aggiungono o tolgono alla qualità - maggiore o minore, poi ognuno può giudicarlo - dell'attore bersaglio di queste critiche pretestuose.

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di Antonio Rispoli
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