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Curlew River di Benjamin Britten

Nuovo allestimento dell’Opera di Roma

Curlew River di Benjamin Britten
21/06/2013, 15:22

ROMA - E’ un gioiello musicale Curlew River, a Parable for Church Performance scritta da Benjamin Britten nel 1964 per essere messa in scena in chiesa e scelta dal Teatro dell’Opera per festeggiare il centenario della nascita del compositore britannico con una serata evento giovedì 27 giugno, alle ore 21, nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli. Lo spettacolo – realizzato in collaborazione con il Vicariato di Roma, per la rassegna “Una porta verso l’Infinito” – è una nuova produzione, eseguita per la prima volta dall’Orchestra e dal Coro dell’Opera di Roma e firmata da due nomi di prestigio della musica e del teatro: sul podio, James Conlon raffinato interprete britteniano, alla regia e impianto scenico Mario Martone. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. I costumi sono di Ursula Patzak, le luci di Pasquale Mari.

La musica di Britten su libretto di William Plomer prende spunto dal no-drama giapponese Sumidagawa di Juro Motomasa e dai drammi religiosi medievali europei, dai quali mutua il linguaggio musicale scarno, la forma di rappresentazione rituale e l’essenzialità della storia dal carattere  simbolico e moraleggiante, che ruota  attorno a quattro personaggi principali Madwoman (Benjamin Hulett), Traveller (Phillip Addis), Ferryman (Anthony Michaels-Moore), Abbot (Derek Welton) interpretati da cantanti maschili, e Spirit of the boy (Laura Catrani).

Una composizione di rara esecuzione dalla partitura raffinata e particolarmente sentita da Britten, frutto di un suggestivo viaggio del musicista in Giappone. Una parabola sul traghettare verso un altro mondo e sulla disumanità dell’uomo.

 

Curlew River, a Parable for Church Performance di Benjamin Britten, andrà in scena giovedì 27 giugno, alle 21.00, nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli  in una replica unica – a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili – organizzata dal Teatro dell’Opera in collaborazione con il Vicariato di Roma per la rassegna “Una porta verso l’Infinito”.

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di Redazione
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