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Da giugno tre voli collegheranno Napoli a Tunisi


Da giugno tre voli collegheranno Napoli a  Tunisi
27/04/2012, 10:04

“Perplacare la tua sete di avventura ti basta un viaggio, ma per estinguerla non tibasta una vita”: questo è lo slogan di una nota acqua  minerale scritto acaratteri cubitali sul muro di cinta dell’aeroporto di Capodichino. Noi proprioper la sete di conoscenza che vuole farci verificare di persona la situazionedella nuova Tunisia dopo la rivoluzione del Gelsomino, ci siamo imbarcati su uncomodo aereo della Tunisair Express che collega al momento due volte allasettimana (lunedì e venerdì) e dai primi di giugno anche il mercoledì, in pocopiù di un’ora, direttamente Napoli con Tunisi e viceversa. La compagniaha la sua sede a Palermo ed è rappresentata per il Sud Italia da Khaled BenAbdeladhimin.A Tunisi abbiamo trovato una situazione estremamente tranquilla inun Paese ritornato alla democrazia e in cui si respira un’aria diversa. Nona caso dal 16 al 17 maggio visiterà la Tunisia il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano.  «Poniamo grande attenzione ai nuovi governi che si formanonei Paesi della Primavera araba, come quello tunisino» - ha detto il Presidente- che con questa visita intende rafforzare i rapporti tra le due sponde delMediterraneo. Tutte le persone che abbiamo avvicinato nel nostro tour sonofiduciose  nel loro futuro e - anche se la situazione economica non è cambiatadi molto - hanno la certezza che presto anche nel lavoro si avrà una svolta positiva.Le aspettative, dunque, sono tante e si basano principalmente sul capitale disimpatia che consentirà di avvicinare sempre di più questo paese mediterraneo all’Europa, riprendendo con slancio i rapporti di partenariato economico e diinvestimento, mai peraltro interrotti, a cominciare dal Sud d’Italia edalla Campania in particolare. A Napoli da poco si è svolto il meeting: “Nuove iniziative di cooperazione tra la Campania e laTunisia”. All’incontro, organizzato dal Console diTunisia a Napoli, Brahim Aouam, è intervenuto l’Ambasciatore NaceurMestiri, che si è incontrato con il nostro assessore regionale alle attivitàproduttive, Sergio Vetrella, il quale ha sottolineato  come il sostegno delleimprese campane non si limiterà al periodo della ricostruzione della Tunisia,ma tenderà ad instaurare rapporti positivi nell’ambito della ricerca,dell’innovazione e della tecnologia. La Tunisia si presenta  come primopaese del Sud del Mediterraneo sia per le esportazioni industriali versol’Unione Europea che per la qualità delle infrastrutture, nonché per ladisponibilità delle tecnologie più avanzate, per la qualificata presenza diingegneri e di scienziati, potendo contare su una mano d’operaqualificata formata essenzialmente da giovani. Intanto in preparazione del Forumdegli investimenti:“New Tunisia,Facing Future Challenges and Opportunities”, che si terrà aTunisi il 14 e il 15 giugno, e a cui prenderanno parte operatori economicidella nostra regione, si è svolto un megatour in Tunisia, promossodall’Ente del Turismo tunisino in Italia, diretto  da Neji Ben Othmane, edalla Tunisair, che ha come direttore generale per l’Italia, Habib BenSlama. Nell’occasione si è potuto incontrare il Ministro del Turismo,Elyes Fakhfakh, per conoscere il processo di transizione in atto che porterà abreve a positivi risultati. La Tunisia sta vivendo un momento storico dopo lacaduta del vecchio regime. Il Paese punta al rilancio del turismo e non a casoil 15% della popolazione attiva lavora in questo settore. «Il 2011 è stato unanno difficile per il turismo - ha detto il Ministro incontrando la stampa -con un calo del 30% dei flussi turistici, mentre all’inizio del 2012abbiamo registrato un miglioramento e ci aspettiamo di arrivare a sei milionidi presenze italiane nel corso di quest’anno rispetto ai sette del 2010».Il Ministro ha annunciato che verrà firmato a breve un accordo dicollaborazione per uno scambio di tecnologia e per la valorizzazione delpatrimonio storico-culturale della Tunisia. Accanto all'80% del turismobalneare il Paese mostra una notevole ricchezza archeologica che, in linea conuna nuova politica del turismo, godrà di investimenti a lungo termine. In primoluogo verrà potenziata la qualità dei servizi, pur rimanendo competitivi,lavorando a cambiare l’immagine del Paese che si presenta tranquillo eaperto al turismo. La compagnia di bandiera nazionale, la Tunisair, perl’estate ha potenziato alcuni voli  e messo in campo maggioriinvestimenti sul mercato italiano. Tunisair (www.tunisair.com) punteràquest’anno per i suoi 60 anni di attività anche ad una più capillarecampagna di informazione che vede al centro dell’attenzione la sicurezzadei passeggeri. Per l’autunno 2012 nuovi collegamenti si apriranno daRoma e Milano per Tozeur e Djerba.Tra le città da visitare Tunisi seduce con ilsuo fascino mediterraneo. La capitale è composta da tre città: il centro storico,la Medina; la città "europea", costruita all'inizio del XX secolo,centro della città attuale; una corona di nuovi quartieri che dannoall'agglomerato un aspetto moderno. La Medina è senz’altro la più grande emeglio conservata del nord Africa con i suoi 270 ettari in cui vivono oltre 100mila abitanti. Cuore storico della città conserva il suo aspetto da oltrecinquecento anni. Numerosi monumenti segnano la lunga storia di questainfluente città del Mediterraneo. Gli emiri aglabiti di Kairouan l'hannoapprezzata costruendovi nel IX secolo la prestigiosa Moschea Zitouna. Glialmoadi e i loro successori, gli Hafsidi, le donarono il suo rango di capitale,dotandola di bellissimi monumenti, alcuni ancora visibili. Poi i Beys, sovranid'origine turca, contribuirono ad abbellirla di moschee e di edifici sfarzosi. LaMedina, dichiarata nel 1979 patrimonio dell'umanità dall'Unesco, è un vastolabirinto di stradine tortuose, di passaggi a volta, di souk pieni di vita. Tragli altri monumenti nelle sue vicinanze c’è il Palazzo del Bardo di cuiuna parte ospita il famoso museo archeologico con sezioni dedicateall'antichità, alla preistoria e all'arte islamica, oltre alla famosacollezione di mosaici di epoca romana. Di incredibile bellezza sono la sala delricevimento con la sua grande cupola dipinta con colori dorati e sgargianti, lasala della musica col suo soffitto decorato di motivi floreali, gliappartamenti privati dove predomina uno scenario murale finemente rivestito e ipannelli di maiolica che coprono diverse pareti, vere e proprie opered’arte. Le catene alberghiere internazionali più prestigiose hannorealizzato i loro alberghi nella capitale, che è divenuta, così, anche unimportante centro del turismo d'affari e di congressi. L'offerta alberghiera diTunisi è variegata, disponendo anche di hotel a cinque stelle con centribenessere all’avanguardia. La ristorazione fa dal canto suo scoprire lespecialità tunisine come il couscous al pesce o alla carne; il Brik, unasottile frittella riempita con uova, tonno, patate o carne e formaggio, piegatae fritta in olio bollente; l'insalata méchouia fatta con  pomodori e peperonialla griglia e cipolle, condita con aglio, cumino e coriandolo in polvere, harissa,olio d'oliva e limone. A differenza di altre cucine nord-africane, la cucinatunisina è molto speziata e piccante. Esiste una leggenda che narra di unadonna anziana che diceva che un uomo poteva giudicare l'amore della mogliedalla quantità di peperoncino piccante utilizzato nella preparazione deipiatti. Se il cibo diventava blando, allora l’ uomo poteva sospettare chela moglie non l'amasse più. In un viaggio nella storia e nella bellezza diTunisi, i più bei palazzi antichi sono concentrati nella Medina come anche neiquartieri residenziali sulla costa, da Cartagine a Sidi Bou Said dove inotabili dell’ 800 andavano in villeggiatura. Case e palazzi principeschinegli ultimi anni sono diventati alberghi di charme, ristoranti, sale da tè,  galleried’ arte, atelier o centri culturali. A Cartagine ci sono le ambasciate ela residenza dell’attuale presidente della Repubblica, Moncef Marzouki,tra magnifici siti archeologici di epoca romana sul mare, come le Terme diAntonino, vale a dire i resti del basamento dell'enorme complesso termale diCartagine. Poco oltre l’ingresso del parco archeologico si trova unedificio, probabilmente una schola, raffigurata in un mosaico con scene difanciulli e ghirlande di fiori. Quello che resta delle terme è solo la base delcomplesso che ospitava tutti i servizi. Le dimensioni però sono stupefacenti:il frigidarium da solo era grande circa 1000 mq e alto 30. Una delle 8 colonnealte 20 metri, che reggevano la volta del frigidarium, è stata innalzata ed èsormontata da un capitello di 4 tonnellate. Sidi Bou Said, arroccata su unpromontorio sul mare, ha conservato intatto il fascino di un villaggio d’altri tempi. Qui tutte le case sono bianche e ogni porta, imposta o inferriata,è azzurra, sin dai primi del ‘900 quando il barone Rodolphe d’Erlanger decise di farne la sua terra d’ adozione costruendo il piùsontuoso dei suoi palazzi: Ennajma Ezzahara, da alcuni anni trasformato dalloStato tunisino in un centro per la musica tradizionale araba e mediterranea conannesso museo di strumenti musicali. Altra città interessante che merita unasosta è Hammamet, località costiera del Governatorato di Nabeul, situata asud-est di Cap Bon, una delle principali località turistiche del paesecircondata come è da stupende colline ricoperte da una vegetazione rigogliosa.La città, fondata durante l'epoca romana (meta di numerosi turisti celebri, frai quali illustri politici come Winston Churchill e scrittori come GustaveFlaubert), oggi è diventata una vera e propria città cosmopolita, tra le piùapprezzate dagli italiani. A cura di Harry de Prisco.

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di Redazione
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