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Da Master Chef Italia al Salone del Libro di Torino


Da Master Chef Italia al Salone del Libro di Torino
14/05/2012, 11:05

Imma Gargiulo non passa inosservata: una cascata di riccioli rosso fiammante e una vitalità contagiosa. Chi ha avuto modo di apprezzarla nel corso della scorsa edizione del primo Master Chef Italia, il talent show gastronomico in onda su Cielo TV, di cui è stata finalista, già conosce la sua esuberanza, la sua competenza e il suo amore per la cucina.

Per gli altri, sarà presentato domenica, 13 maggio, al XXV Salone Internazionale del Libro di Torino (Padiglione 3 – Stand T64/U65), "Celebrity Chef – Le Ricette di Imma", edito da Melino Nerella Edizioni.

Il libro della sorrentina Imma Gargiulo le somiglia: ricco di immagini solari, di ricette personali e della tradizione, che lei divide, con la levità che le appartiene, in tre originalissime categorie.

"Veloci e velocissime", "Facili e facilissime" e "Che sembrano difficili e difficilissime".

Ognuna delle 40 ricette che propone ha un forte legame con la sua terra, "sospesa tra le terra e il mare" che le ha permesso di "vivere le materie prime alla fonte", come ci confida nella prefazione.

Così, "Gli spaghetti di Gragnano con colatura e alici di Cetara, con briciole all'olio al limone" nascono dopo una gita primaverile in una delle incantevoli baie sorrentine e ne suggeriscono gli odori e perfino i colori. Nel libro troviamo anche la ricetta “I tre porcellini..stregati da una mela”, un maialino al burro di arachidi e bacche selvatiche, accompagnato da una purea di mele annurche, dedicato ai tre giudici di Master Chef.

Ogni ricetta del libro è abbinata ad un vino, con la sua descrizione organolettica, e arricchita da una nota di "Cultura slow food".

"Cucinare – ama ripetere Imma - mi dà la possibilità di raccontare delle storie in una lingua senza barriere, che tutti possono comprendere."

E il suo, in effetti, è un libro di ricette che ha il sapore di un racconto. Il racconto di una bambina di sette anni che rubava le zucchine nell'orto del nonno per cucinare la sua prima pasta e servirla, orgogliosa, su una foglia di fico, alla nonna. E della donna, che di quella bambina conserva la freschezza, che ha saputo realizzare il suo sogno: "inventare piatti e combinazioni di ingredienti da poter offrire agli altri".

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di Redazione
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