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"DA NAPOLI A BROOKLYN" di ANTONIO OTTAIANO


'DA NAPOLI A BROOKLYN' di ANTONIO OTTAIANO
15/12/2008, 16:12

Direttamente dal palco dove sarà in scena il suo spettacolo, Antonio Ottaiano ha presentato “Da Napoli a Brooklyn” di Vincenzo De Crescenzo, un sensibile omaggio alla sceneggiata classica napoletana che andrà in scena da venerdì 19 fino a domenica 21 dicembre alle ore 21 presso il Teatro Bolivar. Da sempre l’intento di Ottaiano è quello di riportare in auge il bistrattato genere della sceneggiata: ”Amo i valore contenuti in questo tipo di spettacolo e il mio scopo è quello di proporre qualcosa che si avvicina il più possibile alla sua classicità permettendo al pubblico nostalgico di rivivere le stesse emozioni dei grandi artisti di una volta e presentando ai giovani un pezzo di storia legata indissolubilmente a Napoli”. Come dice il regista Ernesto Martucci, lo spettacolo “Da Napoli a Brooklyn” sarà ambientato negli anni ’70: “Il cast è impegnato a riproporre le versioni classiche della sceneggiata legate a quel periodo preciso, contraddistinto da colori e linguaggi forti, riportando in scena il classico trio composto da “essa”, “isso” e “o’malamente””. E’ stato Antonio De Luca, direttore del Teatro Bolivar a volere fortemente Ottaiano sul palco: ”Mi piace portare nel mio teatro, ancora giovane, degli artisti affermati come Antonio Ottaiano e gli ho richiesto personalmente uno spettacolo che permetta al pubblico di provare ancora le stesse emozioni scatenate da artisti come Mario Merola adattando la sceneggiata classica”. La protagonista femminile sarà Lucia Palmentieri che avrà un doppio ruolo, mentre lo stesso regista Martucci con Rita Celli si dedicheranno a garantire il lato comico di cui originariamente la sceneggiata è composta. Gli altri attori impegnati nello spettacolo saranno Ciro Meglio, Tommaso Scarpato, Rita Celli, Francesca Ciardiello, Francesco Pirozzi, Luca Nasti, il piccolo Vincenzo Mosca e con la partecipazione di Anna Fiorelli dalla nascita legata a questo genere di spettacolo: “Da nipote del grande Eugenio Fumo che è stato uno dei padri della sceneggiata, ho sempre ammirato questo tipo di rappresentazione e sono fiera di partecipare alla versione di Antonio Ottaiano che si avvicina moltissimo alla vera tradizione. Io avrò la parte della madre e rappresenterò il mio personaggio con toni alquanto drammatici.”. Il primo atto dello spettacolo sarà ambientato nella zona portuale napoletana con la presentazione di una tipica giornata del quartiere, mentre il secondo atto vedrà il protagonista trasferirsi in America nel quartiere di Brooklyn a causa di un delitto d’onore. “La musica avrà un ruolo importantissimo – dice Ottaiano – infatti le musiche originali composte da me e da Ferrara accompagneranno l’azione e saranno eseguite dal vivo da un’orchestra di sette elementi. Saranno proposti brani classici della sceneggiata anni ’70 come “Ammanettato” e “Chiamate Napoli 081” e un brano intitolato “Fino all’urdemo cu’tte” contenuto nel suo ultimo recentissimo lavoro “Made in Naples”. Le serate al teatro Bolivar verranno registrate per la realizzazione di un DVD che anticiperà l’uscita di un vero e proprio reportage sulla sceneggiata napoletana eleggendo ancora una volta l’artista Antonio Ottaiano come il vero principe moderno di un genere caldo e passionale dal sapore antico.

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di Redazione
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