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Da Napoli a Londra gli spettacoli tratti da 'Il mare non bagna Napoli'


Da Napoli a Londra gli spettacoli tratti da 'Il mare non bagna Napoli'
14/10/2013, 15:05

NAPOLI - Da martedì 15 a domenica 20 ottobre al Ridotto del Mercadante andrà in scena il monologo Un paio di occhiali interpretato da Gaia Aprea con la regia di Luca De Fusco, primo dei cinque spettacoli tratti dai racconti de Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese, che dopo il grande successo riscosso lo scorso anno lo Stabile ripropone al pubblico secondo un calendario di date che si concluderà il prossimo 15 dicembre.
Nel corso delle nuove rappresentazioni è prevista anche l’importante tappa a Londra dell’8 novembre allo Shaw Theatre dove, del progetto, andranno in scena Un paio di occhiali diretto da Luca De Fusco e Interno familiare diretto da Paoo Coletta.
Il mare non bagna Napoli è l’affresco doloroso che Anna Maria Ortese restituì con sguardo lucido e impietoso suscitando la violenta reazione degli intellettuali partenopei chiamati in causa nel capitolo conclusivo, Il silenzio della ragione, rei di colpevole indifferenza verso i mali e le ferite della città. La traumatica accoglienza riservata al libro, incolpato di “antinapoletanità”, segnò il definitivo allontanamento della scrittrice da Napoli.
Con questo progetto il teatro affronta l’opera di Anna Maria Ortese in una declinazione di voci diverse per stili, sensibilità e approcci scenici dal fronte del teatro di area napoletana di nuova generazione.
Si parte dunque martedì 15 con Un paio di occhiali, il capitolo di apertura della raccolta,  interpretato da Gaia Aprea con la regia di Luca De Fusco, che resterà in scena nella sala al primo piano del Mercadante fino a domenica 20 ottobre. Uno spettacolo che continua l’indagine scenica perseguita in questi anni dal regista, di una linea volta alla “semplificazione” del segno teatrale a favore di una essenzialità espressiva e formale della rappresentazione. “Il territorio del teatro – ha dichiarato Luca De Fusco – subisce ormai tali e tante invasioni da dover creare una sua nuova specificità, lavorando per sottrazione. Questa ricerca trova un’espressione naturale nel progetto Il mare non bagna Napoli e segnatamente nel racconto che ho tenuto per me: Un paio di occhiali. Con un racconto così bello, così lancinante e così eloquente, si può facilmente sottrarre”.
I costumi dello spettacolo sono di Zaira de Vincentiis, le luci di Gigi Saccomandi, le videoproiezioni di Alessandro Papa.

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di Redazione
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