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Da Scafati al Vaticano per ricevere il Premio Sciacca in Architettura


Da Scafati al Vaticano per ricevere il Premio Sciacca in Architettura
17/11/2012, 09:45

Rosa La Mura, architetto originario di Scafati, ha ricevuto il secondo Premio Sciacca in Architettura, nella categoria Giovani Studiosi, consegnatole in Vaticano, presso la Pontificia Università Urbaniana.

La tesi di laurea con cui ha partecipato al premio, “Cieli di pietra, Temple de la Terre di Jean-Jacques Lequeu”, ricerca svolta nell’ambito accademico della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha dato risultati di rilevante valore storico-scientifico.

 

Partecipare all’evento è stato emozionante – ha dichiarato La Mura -  era evidente l’entusiasmo di tutti i presenti, premiati e premiatori, ma il momento più toccante è arrivato alla fine alla cerimonia, quando è stato proclamato il vincitore assoluto, Cody McCasland, un ragazzino di undici anni dotato di un sorriso contagioso che rappresenta un raro esempio di tenacia e soprattutto di vita”.

 

Il primo posto è stato nella medesima sezione è stato conquistato da Viktor J Fremling, fotografo e grafico dalla solida formazione accademica, che – recita la motivazione della giuria - attraverso lo studio e l’esperienza professionale ha maturato doti di eccellenza nel suo campo di attività.

 

Ricordiamo che Vincitore Assoluto del Premio Sciacca 2012 è stato il piccolo Cody McCasland, ragazzo di undici anni che, privato degli arti inferiori dall’età di 15 mesi, è dotato di straordinarie capacità atletiche e umane, che gli permettono di gareggiare in numerosi sport compiendo allo stesso tempo attività di supporto psicologico per tante persone nelle medesime condizioni. In considerazione delle sue eccezionali qualità umane, il Ministero della Difesa Usa lo ha scelto per dare conforto ai militari sottoposti ad amputazioni. Attraverso il suo sito (www.teamcody.com), Cody contribuisce a raccogliere fondi per finanziare le attività di riabilitazione dei bambini diversamente abili.

Il riconoscimento gli è stato consegnato dalle mani del Cardinale Dario Castrillòn Hoyos, dal Presidente del Premio Don Bruno Lima, dal Presidente della Giuria del Premio Giuseppe Santaniello e dal Segretario generale vicario Vasiliki Bafataki, coordinatrice delle delegazioni estere del Premio. Erano presenti inoltre autorità ecclesiastiche, civili, militari, esponenti del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede e il Quirinale.

L’evento è stato presentato da Savino Zaba, attore e conduttore televisivo per la Rai.

Durante la cerimonia sono stati conferiti riconoscimenti e borse di studio in denaro alle famiglie dei militari italiani caduti nelle missioni all’estero nell’ultimo anno e ai minori in carico al Dipartimento Giustizia Minorile – Ministero della Giustizia che hanno inviato i loro lavori alla segreteria del Premio: sono arrivati in Vaticano accompagnati dal Presidente Caterina Chinnici e dal Dirigente Serenella Pesarin.

Fra i Premi Speciali ricordiamo: l’archeologo greco Petros Themelis, che ha riportato alla luce l’antica città di Messene; il giornalista e saggista Marcello Veneziani; Padre Antonios Papanikolau, direttore della fondazione “Arca del Mondo” che in Grecia aiuta ragazzi in difficoltà.

Nella categoria riservata ai Giovani under 35, segnaliamo riconoscimenti per: Pavlos Kontides, primo atleta cipriota ad aver conquistato una medaglia olimpica; Murat Yildirim, attore dell’anno 2011 in Turchia e già famoso a livello internazionale; il fotografo svedese Victor J. Fremling, fra gli artisti di punta del panorama europeo; il giovane medico italiano Ruben Di Liberatore per la sezione Ricerca e Sviluppo.

 


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di Redazione
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