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Da settembre in libreria “Chi se ne frega della musica?” di Enrico Deregibus

15 anni di musica in Italia

Da settembre in libreria “Chi se ne frega della musica?” di Enrico Deregibus
23/07/2013, 09:18

Una ricognizione sulla musica di oggi in Italia attraverso una serie di squarci su artisti, dischi, festival, concerti, festival, addetti ai lavori degli ultimi 15 anni (con qualche puntata anche nel passato). Tutto questo e molto altro sarà da settembre in libreria con il volume di Enrico Deregibus “Chi se ne frega della musica? - Percorsi nella musica in Italia in compagnia di Gianluca Morozzi” (NdA Press).

Il libro raccoglie scritti - editi ed inediti - di Enrico Deregibus che spaziano in vari generi musicali tra ritratti e interviste, recensioni e piccoli saggi, riflessioni, divertissement ed altro ancora. Ai vari testi corrispondono interventi dello scrittore Gianluca Morozzi, in una sorta di controcanto che arricchisce il libro e offre prospettive diverse.

I nomi? Grandi cantautori di varie generazioni come Bersani, Conte, De Gregori, Endrigo, Fossati, Gaber, Jannacci, Silvestri, Tenco, nomi nuovi della scena indipendente come Ardecore, Brunori Sas, Carlot -ta, Dente, Luci Della Centrale Elettrica, Offlaga Disco Pax, Teatro Degli Orrori, Zen Circus. Ma anche artisti di grande seguito, più o meno pop, come 883, Baglioni, Jovanotti, Ligabue, Mannoia, Mina, Morandi, Nomadi, Pausini, Pooh, Patty Pravo, Vasco Rossi e outsider come Flavio Giurato, Max Manfredi, Pino Marino e molti altri. C'è il rock, indie e non, con Afterhours, Baustelle, Benvegnù, Carmen Consoli, Finardi, Gang, Massimo Volume, il rap di Caparezza o Assalti Frontali, il jazz di Enrico Rava e il folk, il rap, la world music. Ritratti di case discografiche, festival (il Tenco, il Mei), locali, operatori culturali, appunti su quello che ruota o ha ruotato attorno alla musica nel nostro Paese. Una sorta di caleidoscopio che si può leggere di seguito o pescando qua e là. Senza mai annoiarsi.

Enrico Deregibus, piemontese, come giornalista si è occupato quasi sempre di musica italiana, toccando vari generi. Collabora o ha collaborato con varie testate (Kataweb, Diario, Rockol, Rockstar, Donna Moderna e varie altre) ed è stato a lungo vicedirettore dell'Isola che non c'era. È l'autore della biografia di Francesco De Gregori “Quello che non so, lo so cantare” (Giunti editore) ed è curatore del "Dizionario completo della canzone italiana", pubblicato sempre da Giunti nel 2006. Con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi nel 2007 ha curato per il Club Tenco di Sanremo il volume su Luigi Tenco “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti” (BUR). Ha partecipato inoltre a molti altri volumi con prefazioni, saggi e interventi. Da diversi anni si occupa principalmente di festival, rassegne, contest, live-club come direttore artistico o organizzatore a vario titolo. È inoltre consulente del Club Tenco, di case discografiche e associazioni culturali ed ha coordinato “La leva cantautorale degli anni zero”, progetto di valorizzazione della nuova canzone d'autore italiana.

Gianluca Morozzi è autore prolifico dallo stile ironico. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout (Guanda). Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all'attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti alla fede calcistica per il Bologna e la musica. È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo L'era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi, pubblicata dalla casa editrice Zikkurat.

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di Redazione
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