Cultura e tempo libero / Cinema

Commenta Stampa

Dagli autori di Sex and the city



Dagli autori di Sex and the city
24/03/2009, 18:03

Il nuovo film di Ken Kwapis può vantare la presenza d'un casting d'eccezione (soprattutto al femminile). Jennifer Aniston, Scarlet Johansson, Drew Barrymore e Jennifer Connelly sono infatti le 4 regine hollywodiane di questa tipica commedia brillante americana, accompagnate da un'ottima Jennifer Goodwin e dal sempre affascinante Ben Affleck.
Storie incrociate di donne e uomini dell'era moderna. Piccoli e grandi drammi visti e raccontati con il "sense of humour" degli autori del famosissimo Sex And The City che, in questo:"La verità è che non gli piaci abbastanza", affrontano, con alternante originalità ma apprezzabile ironia, un tema pluritrattato come quello del rapporto di coppia e dello scontro/incontro donna/uomo.
Come già detto, in questa scorrevole commedia, spiccano maggiormente le donne e, il ruolo ritagliato ai maschietti, è decisamente più marginale (in pieno accordo con lo spirito svelatamente femminista di Liz Tuccillo e Greg Behrendt). Un prodotto cinematografico che di sicuro farà divertire i più giovani e meno disincantati ma che, ad un pubblico un po' più adulto, potrà risultare leggermente ovvio e "già visto/sentito".
In ogni caso, l'imponente casting, riesce quasi sempre a coprire alcune falle negli intrecci e nella trama in generale. Le risate non mancano e, le occasioni di riflessione, sebbene spesso orbitanti intorno a luoghi comuni fin troppo palesi, nemmeno. Qualcuno potrebbe reputare il finale come un classico Happy ending ma, pensandoci bene, si potrebbe parlare piuttosto di un "multiending" (molto meno banale e scontato, quindi).
Alla fine del film, infatti, non tutti i protagonisti risultano accoppiati e felici e, non tutti i rapporti tra gli interpreti, si risolvono nel più romantico e prevedibile dei modi. Un "movie", insomma, che va consigliato a tutti coloro che vogliono passare un paio d'ore leggere...senza troppe pretese di riflessione filosofica e senza addentrarsi sul serio nelle complesse dinamiche di interazione tra i sessi. Un titolo comunque "simpatico" e bastevolmente frizzante, nonostante l'eccessiva presunzione degli scenografi che, talvolta, non può fare a meno di palesarsi.

Voto 6,5

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©

Correlati

28/01/2009, 19:01

YES MAN

10/03/2009, 19:03

Watchman

10/03/2009, 19:03

Iago

26/03/2009, 13:03

Alessandra vince "Amici"

31/03/2009, 19:03

La storia di Giancarlo Siani