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La lotta dei diritti femminili è nel pieno del divenire

Dal 6 dicembre nelle sale il film “La bicicletta verde”

La libertà delle donne arabe oltre la tradizione

Dal 6 dicembre nelle sale il film “La bicicletta verde”
06/12/2012, 11:15

Il film "La bicicletta verde" della prima regista donna in Arabia Haifaa Al  Mansour, sarà proiettato nelle sale italiane il 6 dicembre, come prima nazionale,  patrocinato da Amnesty International Italia. Il film racconta di una bambina che desidera una bicicletta verde per poter giocare in libertà come i coetanei maschi. Tale desiderio non può essere soddisfatto dalla madre a causa delle rigide tradizioni popolari,  ed ostacolato dall´ insegnante della bambina che impersona l´autorità e tutti i divieti che essa comporta.  Infatti, libertà di muoversi non accompagnate, di guidare, di circolare liberamente per le strade del paese (vietate dall’editto religioso, ovvero il fatwa) sono alcune richieste basilari avanzate dai movimenti femministi arabi per affermare e vedersi riconosciuta la propria autonomia e individualità. La stessa regista è dovuta ricorrere a sotterfugi, come avvalersi di un furgone munito di telecamere,per poter girare le riprese tra le strade senza suscitare indignazione e poter raccontare senza filtri quello che realmente vivono le donne. L´Arabia si divide tra tradizione e voglia di rinnovamento. Lo stesso editto che vieta la guida alle donne viene interpretato da alcuni predicatori in modo benevolo elargendo il permesso alle donne di guidare per le strade rurali lontane da occhi indiscreti e munite di bandiera saudita e il ritratto di re Abdallah come prova del loro nazionalismo. Il film sarà trasmesso in Italia , a Roma (cinema Greenwich), Milano (Anteo), Genova (City) e Torino (Nazionale), in altri paesi europei e negli USA,  ma non in Arabia Saudita,  dove invece circolerà per mezzo di Dvd non essendoci sale cinematografiche in tutto il paese. L´augurio della regista, di Amnesty International è quello che il film arrivi a più Sauditi e alle donne soprattutto, e che queste prendano coscienza del peso che potranno esercitare nelle elezioni amministrative del 2015, dopo che è statoloro concesso di parteciparvi grazie alle riforme graduali volute dalla monarchia Saudita.

a cura di Carmela Califano 

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di Redazione
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