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SentierImperfetti: Viaggio nell’Insicurezza dell’Essere

Dalla dissertazione filosofica di Cacciari al Teatro di Ricerca di Paola Tortora


Dalla dissertazione filosofica di Cacciari al Teatro di Ricerca di Paola Tortora
24/02/2012, 17:02

Una trilogia di penetrante spessore speculativo e di seducente forza evocativa quella andata in scena ieri al Teatro Elicantropo di Vico Gerolomini e presentata dall’Associazione Vintulera Teatro. Paola Tortora con “SentierImperfetti” Studio Ultimo, tappa conclusiva preliminare di un progetto triennale di ricerca e creazione teatrale da lei ideato, scritto e diretto, offre prodigalmente al pubblico il frutto di un lungo e complesso percorso di indagine che muovendo dal tema della “Insecuritas” dell’Essere, nella sua più ignota natura e sostanza, universalmente riconosciuta nell’ ‘Amleto’ shakespeariano, ci conduce attraverso i circuiti dell’agire smarrito del Signor K, l’agrimensore del ‘Castello’ di Kafka, alla presa di coscienza dell’ “inesplicabile”, rivelato dalla drammatica condizione dell’estenuante attesa, cristallizzata in ‘Waiting for Godot’, dove Samuel Beckett realizza il teoricamente impossibile, la versione parodistica, la declinazione comica di ogni discorrere alla ricerca di un senso. Proprio come una corda tesa sul vuoto dell’abisso, nella assoluta ignoranza di ciò che sarà domani, lo spettacolo rappresenta un itinerarium mentis nei dilemmi dell’agire. Dedicato al Saggio Hamletica del filosofo Massimo Cacciari, a cui è ispirata tutta la ricerca, vincitore di più bandi e residenze per l’anno in corso, SentierImperfetti sarà presentato in forma definitiva all’interno della prossima stagione del Teatro Stabile di Torino, dove si avvarrà della presenza di otto attori, 4 danzatori e della musica originale eseguita dal vivo. Nell’allestimento napoletano il cast conta 4 attori. Accanto a una straordinaria Paola Tortora, reggono superbamente la scena Simonetta Ainardi, Sara Allevi e Giovanni Ragni che, in perfetta sinergia, esplicano gli itinerari del Sé in un gioco avvincente di vicendevoli rimandi e di intense sonorità, che si nutre di volta in volta, nel passaggio da un personaggio mitico all’altro, di pensieri, immagini e visioni che prendono forma e consistenza su una scena traboccante di suggestioni. Il corpo e la voce dell’attore diventano gli strumenti espressivi del Viaggio che lo spettatore compie in un “non-luogo”, tra i meandri delle sue incertezze, dei suoi dubbi atavici, nello strenuo tentativo di trovare possibili risposte alle eterne domande. I miti della modernità sono decontestualizzati e il linguaggio adoperato, che pure ricalca quello classico, non è esente da incursioni del nostro tempo che riescono a stemperare la tensione della ricerca, restituendoci momenti di sottile comicità e lieve ironia. La sperimentazione preliminare alla versione definitiva degli interrogativi esistenziali nei sentieri imperfetti dell’Essere, sarà in scena fino al 26 febbraio.

Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)
Info e prenotazioni al numero 081296640 email teatroelicantropo@iol.it
 

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di Rosa Vetrone
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