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Non solo cibo per Malazè

Dalla Solfatara al carcere,dalle energie alternative al sociale


Dalla Solfatara al carcere,dalle energie alternative al sociale
01/09/2010, 12:09

POZZUOLI – La geotermia non è un sogno. Chi negli anni 80 cercava in questa forma energetica una risorsa economica e ambientale per i Campi Flegrei, molto probabilmente vedeva lontano. Talmente tanto da spingere i membri di Slow Food a sperimentare all’interno del contenitore “Malazè” un laboratorio di cucina geotermica.
All’interno del vulcano Solfatara alle ore 19, sabato 4 settembre, vi sarà un momento unico: una cucina naturale il cui “fuoco” sarà emanato dalle fonti naturali di calore di origine vulcanica presenti nella Solfatara. Per le informazioni è possibile contattare
www.slowfoodcampania.it o telefonare allo 0818044235.
Ci saranno all'interno del ricco cartelloni di eventi altri momenti unici ed irripetibili, come la pesca diurna e notturna, organizzata dal Museo del Mare, la riscoperta degli itinerari di san Paolo, manifestazioni teatrali.
Momenti culinari per riscoprire i cibi di strada saranno presentati da Pozzuoli Crea, a partire da domenica 5 nello spazio del “Largo Palazzine”. Qui sarà possibile degustare piatti "in via d'estinzione": 'o pere e o' musso - 'a pizza fritta e 'e scagluozzoli - a spica - alice fritte - 'o panino c''a ricotta - 'o tarallo nzogne e pepe - 'o gelato a limone.
Poi ancora ci saranno viaggi culturali, mini crociere, escursioni.
Successivamente sarà la volta delle aziende, come l’IRSVEM, per ritrovare e conoscere la cozza in tutti i suoi molteplici aspetti. Lo stesso “frutto di mare” sarà presentato dai “cuzzecari” di Bacoli, e Miseno in particolare.
Fondamentali i percorsi organizzati nelle diverse cantine, da ritrovare nel ricco programma presente su
www.malaze.org, da gustare in un itinerario enologico con una formula turistica del tutto particolare: “Pagine da bere” presso l’Agave Hotel, o il Ciclo Winetour, oltre le tantissime passeggiate in biciclette previste nei 10 giorni di manifestazione.
Malazè completerà con una nota particolare: “La notte Galeotta”.
All’interno della casa circondariale femminile di Pozzuoli, alle ore 2030, sarà servita una cena speciale, in un insolito ristorante, il carcere appunto. Cucineranno e serviranno ai tavoli le stesse detenute, accompagnate ai fornelli dagli chef dei Campi Flegrei.
Dalla natura alla cultura, dal piacere al sociale. Malazè, ancora una volta per ripuntare sulla terra ardente.

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di Elisabetta Froncillo
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