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Dalle Castagne di Cusano Mutri all’olio di Cerreto Sannita


Dalle Castagne di Cusano Mutri all’olio di Cerreto Sannita
29/10/2013, 11:44

Anche quest’anno si è rinnovato l’ appuntamento con la sagra della castagna nel borgo di Civitella Licinio nel Comune di Cusano Mutri, una cittadina del beneventano aggrappata sulle colline. Dal 18 al 20 ottobre la frazione cusanese ha ospitato la ventinovesima edizione della castagna locale. L'evento è stato organizzato dall’associazione culturale Libera.Mente in collaborazione con il Comune di Cusano Mutri. Scopo della manifestazione è quello di creare attenzione su un prodotto che per anni è stato una fonte di sostentamento per molte famiglie del luogo. Qui tutto è stato realizzato all’insegna delle castagne locali proposte in svariati modi. Negli stand gastronomici si sono potute gustare un’infinità di pietanze a base di castagne, come le zuppe dai decisi sapori autunnali e non sono mancati i caratteristici dolci, preparati in casa dalle donne del luogo, che custodiscono le antiche ricette delle nonne. Le proposte per trascorrere un week-end nel piccolo borgo di Civitella Licinio, un luogo dove il tempo si è fermato, non mancano per passare qualche giornata in totale relax. Il turista non ha che l’imbarazzo della scelta tra la possibilità di visitare le chiese del centro storico, oppure effettuare passeggiate naturalistiche o praticare trekking a cavallo in un’oasi di pace e silenzio immersa nel verde.    

Prima di recarsi a Cusano Mutri si potrà andare a Cerreto Sannita, città dell’olio, dove a novembre è tempo di festa dell’olio. La natura e la gastronomia ben si coniugano all’artigianato e all’arte che troviamo, sia nelle caratteristiche botteghe dei ceramisti locali, sia nel museo civico e della ceramica cerretese che custodisce pregiate opere della tradizione figulina locale. All’ingresso dell’area museale è possibile fare un tour virtuale sulle antiche icone sacre del comprensorio grazie all’installazione  di  una serie di foto retro illuminate, sull’esempio di quanto fatto per la mostra del Caravaggio a Salerno e per il Museo virtuale di Ercolano realizzato nella Reggia di Portici. Anche di notevole interesse le ceramiche donate dalla famiglia Mazzacane alla città collocate nel Palazzo Sant’Antonio, sede del Municipio, ex convento francescano.

Ritornando a Cusano Mutri (Cusano aggiunse il nome “mutri” dal monte Mutria propaggine del Matese) molto nota è anche la “Sagra dei Funghi”, che si svolge in autunno tra fine settembre e primi di ottobre, meta ogni anno di migliaia di visitatori. Cusano, uno dei paesi più alpestri, che nel 1861 passarono dalla provincia di Caserta a quella di Benevento, apre le strade lastricate e le caratteristiche piazze del suo centro storico agli estimatori della più raffinata e profumata cucina a base di funghi: gli stand gastronomici vengono collocati nella centralissima Piazza Orticelli, dalla quale ci si addentra nelle tortuose stradine traboccanti di stand e botteghe. Sempre nelle viuzze del centro storico viene svolta la mostra mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato, con tante curiosità e manufatti di pregevole finitura. Nei giorni della sagra è possibile cimentarsi nello spettacolare percorso-avventura nelle Gole di Caccaviola, unico al mondo nel suo genere. Le escursioni naturalistiche continuano, inoltre, al Sentiero del Salto dell’Orso, e lungo il fiume Titerno, alle Forre di Lavelle, per verificare da vicino l’andamento dei fenomeni carsici.

Per la Coldiretti di Benevento quest’anno si registra un pericoloso calo del fatturato della filiera castanicola, dovuto ad una forte diminuzione della produzione a causa della diffusione di un insetto, proveniente dalla Cina, il Cinipide Galligeno del castagno, che aggredisce la pianta depositando le sue uova su gemme e foglie.

«I lanci programmati dalla Regione Campania di antagonisti a questo insetto - spiega il Presidente della Coldiretti di Benevento Gennaro Masiello - vanno bene ma è necessario che siano incrementati e maggiormente diffusi su tutti i territori interessati. La Regione assume un ruolo fondamentale contro il rischio di scomparsa della produzione castanicola campana, perché il singolo produttore da solo non riuscirebbe mai a difendere nemmeno il singolo appezzamento». Intanto la castagna è protagonista ancora di un altro appuntamento d’autunno, nel comune di Montella nell’avellinese, dove ogni anno nel mese di novembre si celebra un’altra sagra della Castagna. Molto nota e apprezzata è infatti la castagna di Montella che è stata la prima in tutta la regione ad aver ricevuto il riconoscimento di qualità Igp.

La Regione Campania deve operare ad un’azione di sempre maggior sostegno per la valorizzazione della produzione agroalimentare, tra le più ricche di Italia, dove ogni anno, Pro Loco, Comuni, Province e Associazioni varie si impegnano ad organizzare manifestazioni enogastronomiche e sagre atte a promuovere l’infinita rosa di prodotti tipici che hanno reso famosa la nostra regione in tutto il mondo.  

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di Redazione
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