Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Danza, Non solo Solo: gli spettacoli di domenica al Teatro Nuovo


Danza, Non solo Solo: gli spettacoli di domenica al Teatro Nuovo
10/03/2012, 13:03

Domani, domenica 11 marzo, al Teatro Nuovo Chiusura ‘esplosiva’ per “Non solo Solo" con la serata
Anticorpi eXpLo e “Il Precariato” degli Zerogrammi Un poker di perfomance giovani per l’ultima giornata

Napoli, 10 marzo 2012 Lo straordinario viaggio di “Non solo Solo” nei linguaggi della danza contemporanea si chiude domani, domenica 11 marzo, con un vero e proprio focus sul mondo giovanile, capace di presentare al pubblico napoletano alcune delle nuove promesse della danza e di rileggere in chiave artistica la ‘precaria’ condizione sociale delle nuove generazioni. La promessa di un futuro diverso connota, dunque, l’ultima serata di “Non solo Solo”, la rassegna promossa al Teatro Nuovo dal CDTM - Circuito Campano della Danza, diretto da Mario Crasto De Stefano, nell'ambito del cartellone QUELLI CHE LA DANZA.

Sempre due gli appuntamenti previsti.

Alle 19.00 in Sala Assoli “Non solo Solo” propone Anticorpi eXpLo, una sorta di minirassegna dedicata al alcune delle più interessanti coreografie selezionate nell'ambito della Vetrina della giovane danza d'autore, appuntamento annuale che ha luogo a Ravenna, nell'ambito del festival Ammutinamenti. Una vera e propria ‘exploration’
presentata al pubblico partenopeo da Anticorpi XL, il primo network indipendente italiano per la giovane danza d'autore che coinvolge attualmente 18 operatori di 12 Regioni e rappresentata per la Campania dall’Associazione Punta Corsara, promotrice della serata con il CDTM. Nella cornice di Anticorpi eXpLo vengono, quindi, presentate tre diverse coreografie, ritenute le più rappresentative per delineare il futuro della danza contemporanea in Italia.

Si parte con “Black Longhair’s Trip”, messa in scena dalla compagnia napoletana Danza Flux, fondata nel 2006 da Chiara Alborino e Fabrizio Varriale, coreografi e interpreti di un progetto ‘visionario’ e suggestivo che procede quasi per quadri giustapposti, che attraversano la scena con un movimento ininterrotto e onirico che sembra voler trasferire nella danza lo stile del flusso di coscienza di Joyce. “Black Longhair’s Trip” è stato presentato all'interno di festival nazionali ed internazionali in Italia, Francia, Cile ed ha vinto il bando Anticorpi XL nel 2011, bando al quale Danza Flux aveva già partecipato con successo nel 2008 e nel 2010.

Si prosegue, quindi, con “Viola”, di e con Marco D’Agostin, vincitore del Premio del Pubblico e della Giuria al Gd’A Veneto nel 2010: sulle musiche di Ryoij Ikeda (montate da Giulia Bigi e accompagnate dal disegno luci curato da Eugenio Resta) D’Agostin costruisce un interessante percorso intorno e ‘dentro’ il colore viola, colore del doppio, della transizione, nel quale si fondono la vitalità del rosso e l’intimità del blu, sprigionando una forza primitiva, violenta, istintiva.
Forza, intesa come vis, che può derivare dal verbo
‘violare’: una doppia lettura che invita al ragionamento sulla violenza del porsi e sulle sue conseguenze. Marco D’Agostin inizia a formarsi nell’ambito della danza a Bologna, studiando con Annadora Scalone e perfezionandosi con Gionatan Surrienti, Fabrizio Monteverde, Gaia Landoni, Roberto Fascilla, Claudia Castellucci. “Viola” è il suo primo lavoro come danz’autore e lo impone all’attenzione della scena contemporanea, permettendogli di entrare nel 2011 - unico italiano - nel network Aerowaves.

La ‘minirassegna’ di Anticorpi eXpLo si chiude con “Leoni”, di e con Matteo Fantoni, che cura anche il progetto luci e i costumi di questa performance, incentrata sul personaggio di Fortunato Fiorucci e presentata come “un pezzo assurdo, un pezzo tragico travestito da comico, qualcosa che appartiene a tutti”. “Leoni” – prima parte di una trilogia continuata con Segni e Romito – non è altro che il risultato del lavoro quotidiano che Fortunato Fiorucci ha condotto per più di cinque anni nel suo garage: un lavoro fatto di solitudine, di prove, di errori e di verifiche, di “allenamento del coraggio” - il coraggio di andare oltre i propri limiti - per arrivare, forse, alla fine, semplicemente a vivere. Figura poliedrica nel mondo artistico nazionale e internazionale, Matteo Fantoni coniuga la propria attività di scenografo, direttore tecnico e disegnatore luci (che lo ha visto collaborare con alcune delle maggiori compagnie italiane, dai Deja donné di Simone Sandroni ad Ambra Senatore) alla passione per la danza, studiata per due anni alla Libera Accademia del Teatro di Arezzo e perfezionata con, tra gli altri, Giorgio Rossi e Carolyn Carlson. A questo aggiunge lo studio del violoncello che lo ha portato nel 2011 a comporre e incidere il suo primo disco, Nel sonno.


Alle ore 20.30 in Sala Grande va in scena il secondo appuntamento della giornata conclusiva di “Non solo Solo” con l’ARB Dance Company in “Precariato”, progetto coreografico a cura di c.ie Zerogrammi, che rileggono l’instabilità dei giovani precari con l’elastica adattabilità del contorsionista, la prontezza felina del trapezista e l’ineffabile misura del funambolo, continuamente in lotta contro la perdita di un baricentro.
Una lotta alla ricerca dell’equilibrio ideata da Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea – danzatori, coreografi e fondatori, nel 2006, della compagnia di teatrodanza Zerogrammi - e portata sul palcoscenico dalla ARB Dance Company, nata nel 2009 dall’esperienza dell'Associazione Culturale Arabesque, che fin dagli inizi degli anni ‘90 opera nel campo della formazione, divulgazione e promozione dell'arte coreutica ed è diventata ormai un polo della Danza nella provincia di Caserta.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©