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David di Donatello 2011: TEHO TEARDO candidato per IL GIOIELLINO


David di Donatello 2011: TEHO TEARDO candidato per IL GIOIELLINO
08/04/2011, 14:04

Il musicista, compositore e sound designer di Pordenone Teho Teardo riceve per la quarta volta la candidatura ai Premi David di Donatello nella categoria “miglior musicista”. Già vincitore nel 2009 per la colonna sonora del film “Il Divo” di Paolo Sorrentino, Teardo riceve un ulteriore riconoscimento alla sua carriera di compositore con la candidatura al David 2011.

Esce a marzo la nuova colonna sonora firmata da Teho Teardo, “Il gioiellino” (Universal), realizzata per l’omonimo film di Andrea Molaioli da inizio mese in programmazione nelle maggiori sale italiane.

Si tratta del nuovo capitolo di un percorso lungo e prolifico che Teardo, musicista, compositore e sound designer di Pordenone, ha intrapreso da diverso tempo con non pochi riconoscimenti: primo fra tutti il David di Donatello e il Premio Ennio Morricone all’Italia Film Fest per il film Il Divo di Paolo Sorrentino ma anche la candidatura al Nastro d'Argento per Lavorare con lentezza e L'amico di famiglia e il passato è una terra straniera; sempre grazie alle musiche composte per Lavorare con lentezza, si è aggiudicato il Ciak d'Oro nel 2005. Ha inoltre ricevuto diverse nomination al Nastro d'Argento e David di Donatello.

Le musiche de “Il gioiellino” sono state interamente scritte, prodotte, registrate e mixate da Teho Teardo nel suo studio Basement Recording di Roma, mentre alcune sezioni di archi sono state registrate a Budapest.

La musica è stata scritta dopo aver letto la sceneggiatura immaginando il film prima di vederlo, quindi, molto tempo prima del primo ciak. Questo perché, spiega Teho: “La presenza di immagini potrebbe condurre a una scrittura ormai codificata sulla tecnica del commento musicale”. Teardo, infatti, non scrive semplicemente musica di commento perché è interessato a una forma musicale in grado di avere un’autonomia propria, anche oltre le immagini; vuole portare musica al cinema, non fare musica per il cinema.

Alle registrazioni di questi brani collabora un musicista straordinario come Alexander Balanescu, violinista del Balanescu Quartet, che, grazie anche alla violoncellista Martina Bertoni, affina un tocco particolarissimo e qualifica maggiormente il sound di queste composizioni. L’elemento sonoro è fondamentale soprattutto quando le atmosfere sono più dilatate e nelle composizioni emergono intere sezioni ambient che spostano la dimensione classica degli archi verso scenari elettronici. Un paesaggio dove il confine tra elettronica e musica classica/contemporanea viene azzerato. La melodia viene esplorata e sviscerata grazie all’utilizzo di rumori e ritmiche elettroniche che spostano continuamente gli equilibri delle composizioni.  I musicisti sono come dei cartografi che rimettono costantemente in discussione le mappe.

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di Redazione
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