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De Gregori al Palabutangas


De Gregori al Palabutangas
04/12/2009, 13:12

Inizia con chitarra e armonica creando immediatamente l’atmosfera, Francesco De Gregori. Il Principe della musica italiana si è esibito ieri sera al Palabutangas. Circa 1200 le persone ad applaudirlo in platea e a vedersi sfilare davanti agli occhi la galleria di personaggi e immagini che la fantasia del cantautore romano forgia da quasi quarant’anni. Il Palabutangas, palazzetto dello Sport capace di trasformarsi in un intimo e accogliente teatro per ospitare la musica di De Gregori accoglie per più di due ore le  sonorità rock, melodiche e di musica popolare tipiche del grande cantautore . Il Bob Dylan italiano ha offerto al pubblico dell’accogliente struttura di Pozzuoli salti dal vecchio al nuovo accontentando perciò anche i nostalgici. Dopo una lunga performance acustica, durante la quale De Gregori ha eseguito brani come Compagni di Viaggio, dedicato alla Loren,Per le strade di Roma,L’uomo che cammina sui pezzi di vetro,Pezzi, sul palco sei musicisti sono arrivati ad accompagnarlo sulle note di Rimmel. Varie fasi hanno visto De Gregori di nuovo solo sul palco al pianoforte o alla chitarra per eseguire brani intimisti, profondi e toccanti come La leva calcistica del ’68, Sempre per sempre,La storia siamo siamo noi e Viva l’Italia. Dopo la chiusura, a grande richiesta De Gregori torna nuovamente sul palco per esibirsi in La donna Cannone e dare la buona notte al pubblico con la ballata Buonanotte Fiorellino. E’ in quel momento che si rompono le righe, gli spettatori esondano fino ad avvicinarsi tutti al palco per cantare sulle note eterne del Principe, che riempie, domina e illumina la scena con la sola sua presenza. Giusto l’equilibrio tra musica e parole, con poche frasi introduce le canzoni. Tra queste l’invito a spegnere macchine fotografiche e telecamere e a godere del momento nel presente. E su questo ha ragione. Quel momento è irripetibile.

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di Lucrezia Girardi
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