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Alla Sala Paradiso la kermesse dedicata alla danza orientale

"Dea per una notte" con Eddy Sham ed Halima


'Dea per una notte' con Eddy Sham ed Halima
21/01/2012, 18:01

Magie e sensazioni medio orientali alla Sala Paradiso, dove, domenica 22 gennaio alle ore 19.00, Eddy Sham ed Halima daranno vita alla quarta edizione del concorso per danzatrici del ventre della Campania “Dea per una notte”. Ideata, organizzata e condotta dalle due stesse popolari insegnanti napoletane, la manifestazione in programma nel teatrino di via Mariano Semmola ed interamente dedicata a quella che è senz’altro una delle forme di danza più antiche del mondo, porterà così, nuovamente alla ribalta, la bravura, la femminilità, la vitalità e la sensualità delle partecipanti provenienti (in attesa di aprire le porte anche a tutte le altre città italiane) dall’intera nostra regione. Grazie all’impegno delle due affermate danzatrici, Edddy Sham ed Halima, responsabili rispettivamente delle associazioni culturali Centro Danza Arabesque a Napoli e Centro Halima ad Arzano, la serata confermerà la voglia di promuovere nella nostra città l’affascinante cultura della danza araba.  Sviluppatasi e giunta al quarto anno di vita con l’intento di diffondere le discipline delle danze orientali ed etniche evitando ogni tipo competizione sulle tracce di un danzare unicamente teso alla crescita ed al confronto tra ballerine e stili diversi, il concorso “Dea per una notte” per questa edizione, registrerà la presenza in gara di una nuova categoria formata dalle insegnanti professioniste emergenti ed ancora, fuori concorso, la partecipazione di un gruppo di bambini tra i  6 e 7 anni. Con una madrina d’eccezione come Asmaa Lafi, l’acclamata danzatrice ed insegnante di danza del ventre originaria del Marocco che da ben quindici anni utilizza uno stile travolgente ed elegante per trasmettere le proprie emozioni tra balli popolari arabi e danze marocchine, “Dea per una notte”, oltre a premiare gruppi e sezioni, una volta visto il giudizio della severa giuria formata dalle più autorevoli insegnanti napoletane, segnalerà pure, attribuendole il “premio della critica” la ballerina che più di tutte si sarà distinta per tecnica ed espressività. Realizzata con il sostegno dei Narghilé Bar, “Sheik” e “Shisha” e del “Malìa”, la competizione offrirà al pubblico anche un ampio spaccato sui generi più moderni come la “Tribal Fusion”, una  danza  capace di fondere insieme la classica Bellydance ad altre esperienze di danza, come il Kathak, il Flamenco , l'Hip hop  e la Breakdance,  sull’onda  di musiche elettroniche di fusione, sonorità etniche e strumenti moderni con l’obiettivo di esternare il “Se” femminile con  una consapevolezza  animata da una visceralità profonda ed incontaminata. Tra trofei da assegnare e momenti di travolgente spettacolarità, tutto è pronto, dunque, per la nuova avventura di “Dea per una notte”, una kermesse in continua crescita che sulla scia della danza del ventre, anche per quest’anno, raccoglierà certamente i meritati consensi ed applausi dei numerosi spettatori.  

 

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di Giuseppe Giorgio
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