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Decreto Omnibus, Marevivo: "avanti tutta con Aspettando i Referendum"


Decreto Omnibus, Marevivo: 'avanti tutta con Aspettando i Referendum'
25/05/2011, 13:05

Al voto della Camera sul decreto “Omnibus” che, tra le altre misure, cancella le norme sulla costruzione delle centrali nucleari per cercare di evitare che gli italiani votino il referendum del 12-13 giugno, Marevivo - membro del ‘Comitato «vota sì» per fermare il nucleare’ - reagisce aprendo le porte della sua sede galleggiante sul Tevere: domani, ore 18.30, l’associazione ambientalista ospiterà l’incontro-dibattito “Aspettando il Referendum”. L’obiettivo è rompere il silenzio ed informare quanti più cittadini possibile sui temi proposti dai referendum sul nucleare e sull’acqua.

Ecco perché Marevivo ha organizzato, a bordo della propria sede, un incontro aperto con la partecipazione di esperti in campo di energia nucleare e di risorse naturali. Per il referendum sul nucleare interverranno Gianni Mattioli, docente universitario di Fisica all’Università “La Sapienza” e Cristina Rinaldi, docente universitario e immunologa sempre a “La Sapienza”, nonché delegata dell’associazione Marevivo.

Per il referendum sull’acqua saranno, invece, presenti Ciro Pesacane, presidente del Forum Ambientalista, e Carlo Stagnaro, direttore delle ricerche e degli studi dell’Istituto Bruno Leoni. A coordinare gli interventi il giornalista Diego Gavagnin.

“Non c'è nessun abbandono del piano nucleare – afferma la presidente di Marevivo, Rosalba Giugni - ma solo un rinvio per evitare il giudizio dei cittadini che, come già dimostrato dal voto in Sardegna, è nettamente contrario al ritorno delle centrali nucleari in Italia. Riteniamo che sia doveroso che agli italiani non venga tolto il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di votare per il referendum il 12 e 13 giugno, dando così l'addio definitivo all'atomo”.

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di Redazione
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