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Polemiche sul film di Molina

"Diario di una ninfomane" fa scandalo


'Diario di una ninfomane' fa scandalo
25/04/2009, 13:04

Si riaprono le polemiche sulla questione delle censure cinematografiche. Il capro espiatorio è stato il film di Christian Molina, "Valèrie, diario di una ninfomane". Il film, che vede come protagoniste Belèn Fabra, Angela Molina e Geraldine Chaplin, uscirà in 70 sale da Mediafilm il 30 aprile, ma senza il permesso di pubblicare il manifesto, nemmeno fuori dai cinema nei quali sarà programmato. Il manifesto ritrae un busto femminile con una mano che tocca il bordo dello slip di pizzo nero.

Anche la seconda versione del manifesto non è stata approvata: era stata dipinta una barra nera in segno di censura. Il distributore di Mediafilm, Tommaso Tabarelli, non ha accettato di togliere la parola 'ninfomane' dal titolo, come gli era stato richiesto.

Il film per ora è uscito in Spagna, dove il manifesto è stato esposto per le strade per poi essere ritirato solo dal comune di Madrid, a causa della mancata avvertenza "film non raccomandato ai minori di 13 anni". In Italia la pellicola passerà lunedì il visto della censura. Momentaneamente l'autrice e sessuologa franco-spagnola Velèrie Tasso non potrà partecipare alla puntata di domani di "Quelli che il calcio", a causa delle tematiche affrontate nel suo libro semi autobiografico (al quale si è ispirato il film) da non poter trasmettere in una fascia oraria protetta.

Questo è il primo romanzo della Tasso, edito da Marco Tropea, tradotto in 15 lingue e giunto nelle top ten dei best sellers di oltre 10 Paesi.

"La protagonista comunica con il suo corpo" - dice Fabra, la giovane attrice del film - "ma non riesce a raggiungere il giusto eqilibrio perchè si sente giudicata dagli altri. La sua anima è inquieta, tocca il fondo prostituendosi, ma alla fine ritrova se stessa. La sua esperienza può essere descritta dalle parole di una canzone di Jovanotti: vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare".

"Il film è drammatico" - afferma l'autrice del libro - "Valèrie è una donna che ha tutto, ma che vuole conoscere la parte più intima dell'uomo e lo fa usando la sessualità. L'attenzione non va focalizzata sul titolo o sulla locandina del film, la centralità del discorso sta nel fatto che chi controlla il sesso ha potere nel nostro mondo."

La Tasso continua: "come dice la nonna della protagonista, la parola ninfomane è stata inventata dall'uomo perchè le donne si sentano colpevoli. Se un uomo ha tante non c'è niente di strano, ma se si tratta di una donna viene considerata una poco di buono".

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di Luana Rescigno
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