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Accompagnato dall'orchestra filarmonica della Fenice

Diecimila fan per Sting ieri sera a Venezia


Diecimila fan per Sting ieri sera a Venezia
30/07/2011, 12:07

VENEZIA – Grande successo, ieri sera, a Venezia per il concerto Gordon Matthew Thomas Sumner, cantante meglio conosciuto con il nome d’arte “Sting”. “Il pungiglione” di Wallsend, località dove è nato nell’ ottobre  del ‘51,   cantautore, bassista, attivista, attore e filantropo britannico, porta in Piazza San Marco diecimila fan nonostante l’ acqua alta. Tutti a cantare sulle note delle sue canzoni, sul finale a stringersi attorno al palco. Sting, accompagnato dall'orchestra filarmonica di 50 elementi della Fenice e dalla sua band, diretta da una bravissima Sara Hicks ha aperto con 'Russians', 'Every little thing she does is magic', e proseguito con 'Englishman in New York'. Ospite speciale il figlio Joe Sumner, che ha eseguito 'Two sisters'.
BIOGRAFIA
 
Sting è nato a Wallsend, nella periferia a nord di Newcastle-upon-Tyne in Inghilterra, da Audrey Cowell, una parrucchiera, ed Eric, un ingegnere civile. Fin da bambino sapeva di voler diventare un musicista. Frequentò la St. Cuthbert Roman Catholic School a Newcastle (la stessa scuola frequentata da Neil Tennant), e successivamente l'università di Warwick a Coventry, ma non si laureò. Dal 1971 al 1974 frequentò un corso di preparazione per insegnanti. Prima di suonare musica professionalmente, Sumner lavora come scavatore e insegnante di inglese e, per un solo anno, anche di disegno. Tiene i suoi primi concerti ovunque possa ottenere un lavoro. Suona con gruppi jazz, in locali come Phoenix Jazzmen e Last Exit. Si pressuppone che abbia ricevuto il suo soprannome mentre suonava con i Jazzmen, perché portava spesso una maglietta a strisce nere e gialle; uno dei componenti della band, Gordon Solomon, notò che sembrava un'ape, e così divenne Stinger (colui che punge), abbreviato poi in Sting (pungiglione). E’ conosciuto soprattutto per essere stato leader del gruppo rock/pop dei Police, fondato insieme la batterista americano Stewart Copeland e il chitarrista corso Henry Padovani. Sono gli anni forti del punk londinese: il trio inizia a suonare in piccoli pub ed esordisce su 45 giri con l'autoprodotto Fall Out/Nothing Achieving. Presto Padovani viene rimpiazzato dal più esperto Andy Summers, veterano della scena musicale inglese le cui sonorità, pulite e curatissime, contribuiscono a distaccare definitivamente il gruppo dall'originario intendimento punk. I Police debuttano ufficialmente negli Stati Uniti nel 1978 con Roxanne.

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di Rosario Scavetta
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