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DILAGA IN ITALIA LA FEBBRE DEL GIOCO


DILAGA IN ITALIA LA FEBBRE DEL GIOCO
22/12/2008, 15:12

La malattia del gioco d’azzardo colpisce oltre un milione di italiani. Per l’82% della popolazione lotto, superenalotto, bingo, totocalcio, cavalli e scommesse rappresentano un passatempo abitudinario. E' quanto mostrano i risultati di un’indagine condotta dal Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo) in collaborazione con il Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), e che delinea un quadro allarmante per l’Italia, che, con gli 800 euro procapite spesi in media durante l’anno, è il primo Paese al mondo per la quantità di denaro destinata alle attività ludiche. Ad ulteriore testimonianza della gravità del fenomeno, la stima secondo la quale sarebbero addirittura un milione e trecentomila i cosiddetti "giocatori addicted", ovvero dipendenti patologici da gioco d’azzardo. I dati della ricerca svoltasi da marzo a novembre 2008 in luoghi pubblici di diverse città tra cui Messina, Modena, Napoli, Prato, Rimini, Reggio Emilia, Salerno, Caserta, si basano sull’analisi e il confronto di 1625 questionari compilati. Si aggiudica la vetta dei passatempi preferiti dagli italiani la lotteria "Gratta e Vinci", seguita dal lotto e dal superenalotto. Un discreto successo riscuotono anche le slot machine (sempre più diffuse quelle illegali), i giochi di carte, il bingo e il totocalcio. Tra le "new entries", sembra esercitare un certo fascino il gioco online, segnalato dal 12,5 per cento degli intervistati. "Evergreen" sono infine i casinò, le corse dei cavalli e le scommesse.

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di Francesca Pellino
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