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Disabili, donne e giovani al centro del Protocollo d'intesa


Disabili, donne e giovani al centro del Protocollo d'intesa
17/02/2017, 17:08

Tutelare e valorizzare la famiglia intesa come cellula fondamentale della società, privilegiando disabili, bambini, donne. È il principio ispiratore che ha portato alla firma di un protocollo d’intesa tra il Forum delle Associazioni Familiari della Campania, il Comune di Santa Maria la Carità, l’Ufficio della Pastorale per la Salute dell’Arcidiocesi Sorrento-Castellammare e la Parrocchia cittadina.
Con la stipula del documento, la città guidata dal sindaco Giosuè D’Amora diventa, dopo Castellammare di Stabia e Volla, il terzo comune campano della rete dei Comuni Amici della Famiglia che il Forum delle Associazioni Familiari sta costruendo nella Regione. Un lavoro capillare che ha preso le mosse dalla sottoscrizione della Carta 3 Impegni per la famiglia promossa dal Forum in occasione della scorsa tornata elettorale, quando ai candidati sindaco e ai candidati consigliere dei comuni campani al voto è stato chiesto di impegnarsi, in caso di elezione, su tre delle dodici proposte del Manifesto nato per dare impulso a nuove e calibrate politiche familiari. Il primo cittadino sammaritano, peraltro già insediato dal 2014, ha scelto di aderire alla Carta e ha individuato i punti programmatici più in sintonia con l’azione amministrativa del proprio Comune nelle proposte del Forum riguardo alla mobilità Child&Family Friendly, al sostegno alle famiglie con persone diversamente abili, alla valorizzazione dell’associazionismo giovanile e familiare e alla programmazione e valutazione di impatto familiare.
Di qui la sinergia tra i quattro soggetti firmatari e il tavolo di concertazione permanente, aperto alla partecipazione di altri enti e associazioni che intendano impegnarsi nella costruzione di una società Child&Family Friendly.
Di fatto con la firma del protocollo il Comune si impegnerà nella realizzazione di “parcheggi rosa” ovvero stalli riservati a donne in attesa o con neonati a bordo. Aiuti concreti anche per le famiglie numerose dal momento che nell’assegnazione dei servizi di trasporto e mensa scolastica è prevista l’introduzione del Fattore Famiglia, un correttivo della Scala di Equivalenza dell’attuale ISEE, che tiene conto degli effettivi carichi familiari (numero dei figli, presenza di disabili, di figli neonati, di figli in età scolastica, ecc..), già introdotto in 37 Comuni italiani.
Per le persone diversamente abili l’impegno a breve termine degli Enti sarà quello di snellire le procedure burocratiche per l’accesso ai servizi comunali attraverso la creazione di una sezione ad hoc nel sito web del Comune che rimanderà alla specifica piattaforma digitale realizzata dal Forum, con la possibilità di ricevere in tempo reale informazioni semplici e chiare su servizi e agevolazioni. Nel lungo periodo l’obiettivo sarà quello di attivare percorsi di sostegno per le famiglie che si misurano con il problema della disabilità, puntando contemporaneamente alla costruzione di una rete solidale attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione delle realtà associative del territorio.
Nell’ottica di calibrare l’azione amministrativa sulla centralità della famiglia, il protocollo stabilisce inoltre l’introduzione della cosiddetta valutazione di impatto familiare, ovvero di un parametro teso a verificare l’effettiva ricaduta che ogni provvedimento adottato dall’Amministrazione avrà sulla vita dei nuclei familiari.
«Siamo soddisfatti» – dichiara Nino Di Maio, referente della rete dei Forum Point della Campania e membro del direttivo nazionale del Forum delle Associazioni Familiari – «di questo accordo e del clima di collaborazione che si respira nella città di Santa Maria la Carità. Grazie al contributo e all’impegno di tanti, istituzioni comprese, potremo fare molto per le famiglie sammaritane e in particolare per chi versa in situazioni di disagio. Il Forum proseguirà con entusiasmo su questa strada anche in altri comuni perché solo puntando sulla famiglia e migliorando le condizioni dei soggetti più fragili si può disegnare una società più felice e più equa».
 

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di Redazione
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