Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

La denuncia di Amnesty alla politica italiana

"Discriminazione e intolleranza: i politici contribuiscono"


'Discriminazione e intolleranza: i politici contribuiscono'
13/05/2011, 13:05

Rom, migranti, gay e lesbiche e trasgender: la politica italiana, e in particolar modo chi la fa, quindi i politici, alimenta un crescente clima di intolleranza verso queste “categorie”. L’accusa, targata Amnesty International, arriva nel corso della presentazione del Rapporto annuale dell’organizzazione e analizza la trista constatazione, tutta italiana, della violazione dei diritti umani di chi possa essere ritenuti il “diverso”. Ciò che più preoccupa, ammette Amnesty International, è il fatto che questa politica discriminatoria e di intolleranza provenga innanzitutto da parte di chi è chiamato a tutelare e lavorare per il bene collettivo e, quindi, anche delle minoranze e dei “diversi”. Il riferimento va, ovviamente, ai “commenti dispregiativi e discriminatori formulati da politici nei confronti di rom, migranti e persone lesbiche, gay, bisessuali e trans gender” a cui più volte si è dovuto assistere.
Tuttavia, ha sottolineato Giusy D’Alconzo, direttrice dell’ufficio campagne e ricerche di Amnesty in Italia, “sono migliaia gli italiani che hanno detto no all’intolleranza”. D’Alconzo ha ricordato le 27.000 firme raccolte in una settimana lo scorso aprile per fermare gli sgomberi forzati dei rom a Roma. Quello dei rom, però, è solo uno dei tanti punti analizzati da Amnesty. A fare la sua comparsa, ovviamente, è anche la delicata crisi libica. E anche in questo caso dall’organizzazione che cura da sempre la tutela dei diritti umani arriva una critica all’operato italiano. “La rivolta in Libia ha svelato la linea politica italiana, perchè l’Italia sapeva delle violazioni dei diritti umani commesse dal regime nei confronti degli immigrati”, ha aggiunto la D’Alconzo. Italia e Europa, è queso l’augurio, sono chiamate a intervenire per aiutare le persone ancora imprigionate nel Paese del nord Africa.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©

Correlati