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Domani Eugenio Bennato chiude il Paestum Festival


Domani Eugenio Bennato chiude il Paestum Festival
05/08/2011, 13:08

Capaccio-Paestum (Salerno), 5 agosto 2011 Ad un anno di distanza dalla sua acclamatissima esibizione nel Teatro dei Templi con i suoi “Briganti Emigranti”, il ricercatore di musica antica, compositore, musicista Eugenio Bennato torna alla conquista di Paestum con la sua energia artistica in gran parte ispirata alla storia leggendaria dei Briganti meridionali. Toccherà a lui chiudere domani sera, sabato 6 agosto, la XIV edizione del Paestum Festival, la kermesse di danza, musica e teatro diretta da Mario Crasto De Stefano.

Come lo scorso anno, quando il suo tripudio di ritmi del sud ha già mandato in visibilio il pubblico del Paestum Festival, tutto in piedi a danzare la sua taranta, il celebratore del “Grande Sud” si appresta a scatenare la platea in una energetica ed appassionata arena di festa e ballo popolare. con un nuovo concerto di grande impatto emotivo.

Con Ezio Lambiase (chitarra classica e elettrica), Mohammed Ezzaime El Alaoui (voce), Walter Vivarelli (percussioni), Stefano Simonetta (basso), Sonia Totaro (vocalist), Bennato proporrà un percorso musicale che affonda le radici nella tradizione popolare, affrontando un repertorio che si avvale di tecniche e strumenti musicali legati al ritmo della taranta, come la chitarra battente, il tamburello e la mandola che ben si fondono con esperienze e generi musicali contemporanei. Un lungo excursus nella ricerca musicale ed artistica di Eugenio Bennato partita alla fine degli anni ’60 con La Nuova Compagnia di Canto Popolare, all’epoca il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell'Italia del Sud, proseguita prima nel 1976 con la fondazione di MUSICANOVA e l’inizio di un'attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare, e poi, nel 1998, con la creazione del movimento "Taranta Power", sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della Taranta rituale, che segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia.

Nel concerto immancabili le composizioni rivolte al Brigantaggio, contesto storico di grande attualità, a cui Eugenio Bennato insieme a Carlo D’Angiò dedicò il suo celebre inno (Brigante se more, 1979) e che a 30 anni di distanza viene reinterpretato insieme a toccanti brani inediti scritti in memoria di alcuni combattivi briganti di fine Ottocento quali Ninco Nanco, Carmine Crocco e Michelina De Cesare, personaggi la cui storia può essere scoperta e letta attraverso il libro "Brigante se more" di Eugenio Bennato uscito il 27 ottobre 2010 e in distribuzione in tutte le librerie d'Italia. Storie di briganti che presto potranno essere ascoltate sul nuovo lavoro discografico in uscita per settembre 2011.

L’APPUNTAMENTO IN PIAZZETTA Intanto prima del concerto, Eugenio Bennato incontrerà il pubblico nello splendido scenario di Villa Salati, foyer-salotto del Nuovo Teatro dei Templi allestito quest’anno di fronte al Tempio di Nettuno (ingresso sud dell’Area Archeologica). Una conversazione informale e piacevole nel segno degli “Incontri nella Piazzetta del Festival”, il ciclo di appuntamenti che da qualche anno l’evento offre ai turisti e spettatori per conoscere più da vicino gli ospiti in rassegna. L’incontro è previsto alle 19.30, l’ingresso è libero. Nell’occasione, l’artista presenterà anche a Paestum il suo ultimo libro.



BRIGANTE SE MORE - IL LIBRO TRA STORIA E ATTUALITÀ Il brano Brigante se more, composto su commissione nel 1979 per lo sceneggiato RAI L’eredità della Priora di Anton Giulio Majano, ha fatto conoscere a tutti la storia, quanto mai attuale, dell’emigrazione e del brigantaggio, raccontando la ribellione della gente meridionale all’invasione piemontese del 1860. Diffusosi a macchia d’olio, risvegliando questioni tenute in poco conto nelle stanze della storiografia ufficiale, tanto che qualcuno ha addirittura pensato che la canzone sarebbe stata scritta un secolo prima, è uno di quei rari casi in cui un brano diventa talmente popolare e rappresentativo di un evento storico di grande presa su pubblico e musicisti da essere scambiato, negli anni, per un brano della tradizione popolare. Così, Bennato ha deciso di descrivere dettagliatamente in un libro il percorso umano e creativo che lo ha portato alla composizione di Brigante se more, interfacciandosi anche con i suoni e i rituali del Sud di ieri e di oggi e approfondendo, in un viaggio a ritroso tra terre impervie e soleggiate, l’affascinante e triste storia di alcuni tra i più combattivi briganti di fine Ottocento. Rifiutando etichette di ogni tipo, il musicista scrittore affronta storicamente il periodo e scrive e canta di questi personaggi ricordati appunto come rivoluzionari o come spietati banditi, ma che lui considera molto più realisticamente come gli indiani d’America: ieri definiti cattivi selvaggi che combattevano contro eroici cow boy o gloriose giubbe blu e oggi, nella rivisitazione storica più recente, visti come martiri e vittime di uno spaventoso genocidio, massacrati dall’uomo bianco che gli ha rubato la terra e la vita. Ecco dunque un libro impegnativo storicamente ma pure strettamente collegato alla musica, al teatro e ai diversi brani sui briganti composti da Eugenio Bennato, alcuni di questi – come appunto Brigante se more - eseguiti negli ultimi trent’anni da migliaia di formazioni musicali; altri – come le composizioni degli ultimi mesi - che hanno già invaso il web con registrazioni fatte coi cellulari ai concerti: tra i più quotati la ballata di NincoNanco e la canzone di Michelina De Cesare, la cui storia di fiera pasionaria, ma anche di semplice popolana, emoziona e commuove tuttora.

INFO UTILI Il concerto avrà inizio alle 21.30. Il costo del biglietto è di 15 euro più prevendita – ovvero €16.50 - (posto unico). I biglietti sono disponibili presso le seguenti rivendite: Basilica Café (Paestum), Disclan (Salerno), Bar Edelweiss (Battipaglia), Sottodisco (Agropoli) o direttamente presso il Botteghino del Teatro aperto la sera stessa del concerto dalle ore 18. Per informazioni e prenotazioni: Fondazione Paestum Festival 320 3354908. Ufficio Turismo Comune di Capaccio-Paestum 0828 722374.

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di Redazione
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