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Donato un Fiat Doblò Autonomy per gli ospiti del “Sermig - Casa Vita ai Bambini”


Donato un Fiat Doblò Autonomy per gli ospiti del “Sermig - Casa Vita ai Bambini”
19/03/2011, 19:03

 Il direttore Marketing Fiat Automobiles Paolo Gagliardo ha consegnato a Ernest Olivero, fondatore del Sermig (Servizio Missionario Giovani), un Fiat Doblò Tetto Alto allestito secondo i principi del Programma Autonomy, l'iniziativa con la quale l'Azienda opera dal 1995 per realizzare servizi e mezzi di trasporto individuali e collettivi destinati a chi ha ridotte capacità motorie, sempre in linea con le continue novità di prodotto, e per favorire l'avvicinamento dei diversamente abili all'automobile.

La cerimonia si è svolta presso l'Arsenale della Pace di Torino - l'antica fabbrica di armi in disuso che dal 1983 è la sede del Sermig - dove il veicolo Fiat sarà da oggi in poi a disposizione dei piccoli ospiti della "Casa Vita ai Bambini", il servizio che all'interno dell'Arsenale della Pace viene offerto a bambini affetti da gravi patologie, soprattutto oncologiche, in cura all'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e spesso in attesa di trapianto.

A questa iniziativa di solidarietà hanno partecipato con grande entusiasmo i dipendenti di Fiat Group Automobiles che hanno raccolto fondi durante le festività natalizie. E oggi il Doblò Tetto Alto attrezzato Autonomy è pronto per gli spostamenti ospedalieri e i viaggi di servizio dei bambini, oltre che per le gite che di tanto in tanto si organizzano tutti insieme.

Paolo Gagliardo ha dichiarato: «Sono davvero felice oggi di testimoniare l'impegno speciale di Fiat, attraverso il programma "Autonomy", a sviluppare automobili per tutte le esigenze di mobilità e, soprattutto, riportare la sensibilità di tutti i dipendenti della Fiat che con le loro donazioni individuali hanno reso possibile questo bel regalo».

Trasformato dalla ditta Olmedo - uno dei numerosi allestitori che collaborano con Fiat Group Automobiles nel settore delle attrezzature speciali per la mobilità assistita - il Doblò Tetto Alto è dotato di una pedana mobile che consente il sollevamento di una carrozzina. Si tratta di una soluzione semplice da installare e che si integra perfettamente nell'abitacolo senza compromettere ergonomia, abitabilità, comfort e sicurezza della vettura. Del resto, tutti i dispositivi speciali - che possono essere montati su qualunque modello di Fiat, Alfa Romeo e Lancia - si affiancano ai comandi di serie consentendo così la guida anche a persone senza difficoltà motorie.

Ernesto Olivero ha spiegato: «Tra le mura dell'Arsenale offriamo servizi molto diversificati tra loro: dalla formazione dei giovani, all'accoglienza dei senza casa italiani e stranieri o di mamme con bimbi, dall'allestimento di spedizioni umanitarie all'estero al servizio medico, fino a questa risposta legata alla salute dei bambini e al sostegno alle loro famiglie. È stata una precisa scelta quella di realizzare un villaggio con risposte ai tanti bisogni dei giovani e della gente, risposte concrete per restituire la speranza alle persone. Quando varcano il portone dell'Arsenale nessuno si sente un "caso" o parte di una categoria; ognuno è semplicemente una persona. Gli ospiti di "Casa Vita ai Bambini" hanno la loro abitazione e molti volontari si occupano di loro e dei loro problemi, ma sono qui in mezzo a noi come nostri amici. Averli qui è una lezione di amore per la vita e di coraggio nell'affrontarla».

Aperta nel 2006, "Casa vita ai bambini" ospita dieci nuclei famigliari per volta. Questa accoglienza è realizzata dal Sermig in collaborazione con il Servizio Sociale Ospedaliero, con l'Associazione Lifeline (fondata nel Regno Unito) e la Fondacìon para el Trasplante de Médula Osea (Venezuela). Ad oggi sono stati accolti 40 nuclei, da 2 a 7 persone per famiglia, per un totale di oltre 100 persone ospitate, di 12 nazionalità: Kyrgyzstan, Kazakhistan, Venezuela, Georgia, Romania, Libano, Italia, Marocco, Giordania, Albania, Nigeria e Ucraina.

Durante la permanenza di uno e più anni a Torino, le famiglie sono coinvolte nelle attività dell'Arsenale della Pace. Anche i bambini e i ragazzi malati, quando non ospedalizzati, partecipano alle proposte che l'Arsenale della Pace rivolge ai giovani: musica, formazione alla mondialità, lavoro manuale. A tutti è insegnata la lingua italiana e quando è possibile i minori frequentano la scuola.

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di Redazione
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