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Il testo di Claudio Buono diretto da Peppe Celentano

"DRAMMATURK" ARRIVA AL TEATRO SPAZIO LIBERO


'DRAMMATURK' ARRIVA AL TEATRO SPAZIO LIBERO
21/11/2012, 15:43

NAPOLI- Sarà “Drammaturk”, il testo di Claudio Buono, giovane autore
di commedie già vincitore di numerosi e prestigiosi riconoscimenti, fra cui il premio Massimo Troisi 2011, il protagonista, da giovedi 22 a domenica 25, delle serate del “Teatro Spazio Libero” al parco Margherita. Diretto ed interpretato da un apprezzato attore e regista della scena teatrale nazionale come Peppe Celentano, il lavoro che punterà pure sulla partecipazione in video di una signora del palcoscenico italiano del calibro di Gabriella Cerino, vedrà all’opera, tra gli altri componenti della compagnia, i bravi Emilio Marchese, Gino Grossi, Paola Attilio, Maurizio Capuano e Amelia Capuano. Presentata da “Movimenti di Scena” e “Spazio Libero Teatro”, la commedia offrirà al regista ed all’interprete Celentano, l’opportunità di parlare del suo tanto amato teatro. “L’autore Buono- ha detto Celentano- affidandomi il suo lavoro mi ha dato l’occasione,  di parlare del mio mondo: il teatro. Il mondo per cui vivo, mi appassiono, mi sacrifico, soffro, litigo, mi diverto. In Drammaturk si parla di autori teatrali, di registi, di attori, di scenografi e quanti altri, pronti a sognare ad occhi aperti, prede di improbabili apparizioni, e pronti  a qualsiasi compromesso pur di poter emergere e affermarsi. Mi sono rivisto in molti dei personaggi che affollano la commedia, e ho cercato di sottolinearne gli aspetti più ridicoli e grotteschi. Ho chiesto agli attori di interpretare i loro personaggi nella maniera più realistica
possibile. Ma soprattutto ho chiesto ad essi di fare autocritica, di ridere di se stessi. Spero che qualche collega venga a vedere. Drammaturk - ha continuato l’artista- sarà un modo per poter approfondire, dopo lo spettacolo, alcuni aspetti del nostro mondo”. A completare il progetto: le musiche curate da Adriano Aponte , le scene di Armando Alovisi ed i costumi di Gabriella Cerino. “ Se sei uno scrittore- si legge nelle note del testo- si dà per scontato che tu abbia letto Checov. Se non l’hai fatto, è probabile che tu sia chiuso in una stanza a scribacchiare il prossimo testo che arriverà secondo al concorso di turno, coltivando la speranza che la presenza in giuria di un tuo amico regista possa cambiare la musica. Preghi la tua stampante affinché non si inceppi e le accendi un cero, finché non ti viene fatto notare che è l’approccio sbagliato. Se il tuo nemico è il  monologo di una vagina, un parere femminile è tutto quello che ti ci vuole per capire dove sbagli e quali tasti premere, perché certi avversari si sconfiggono solo se si è in possesso di alcune chiavi prudentemente segregate dai grandi della scrittura. Solo in quel momento le porte si apriranno e ti verrà infine rivelata la tua vera professione. E allora non aver mai letto Checov sarà la differenza tra la leggenda e l’oblio”.

                                                                                                                            






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di Redazione
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