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Due giornate di studio dedicate a John Cage


Due giornate di studio dedicate a John Cage
08/10/2012, 15:20

Il caso, il silenzio, la natura. La ricerca di John Cage: due giornate di studio (10 ottobre alle ore 15.30 -11 ottobre alle ore 9.30) alla Biblioteca Nazionale di Napoli dedicate a uno dei più interessanti e controversi compositori di musica sperimentale contemporanea, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.Scopritore del valore del rumore in musica e nella vita, lettore e scrittore di aforismi Zen e di saggi in cui forma e pensiero coincidono in una prosa che si fa poesia e pittura, Cage è uno dei padri dell’arte e del pensiero dei nostri giorni.
In collaborazione fra la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Dipartimento di filosofia “A. Allotta” dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, la rivista di filosofia Kainos in collaborazione con L’Università degli studi L’Orientale di Napoli e con il patrocinio del Centro di Ricerche LUPT.
L'iniziativa nasce dal desiderio di pensare ancora una volta la figura di John Cage (1912-1992) e non è motivata solo dal celebrare degli anniversarii (centenario della nascita a Los Angeles, ventennale della scomparsa a New York), ma dalla consapevolezza che l’attuale presente, più che mai, si sta configurando come un’esposizione delle profezie racchiuse nel suo lavoro. Partendo dalle idee centrali che hanno contrassegnato il suo percorso (sperimentazione e casualità, organizzazione del suono e aleatorietà, astrazione e neorealismo, gestualità e autonomia del suono) si può scorgere come le apparenti contraddizioni di queste polarità marchino tuttavia la coerenza di un’epoca che, ancora una volta, ripensa il fondamentale rapporto tra arte e vita. John Cage è, infatti, figura che sintetizza e mette in questione alcune istanze primarie del rapporto che l’arte istituisce con la vita, sia sul versante della natura che su quello della società, coinvolgendola lungo tutto il crinale dell’ascesa e del declino della tarda modernità occidentale, ripensata attraverso il linguaggio della musica e della danza. Il suono, come una delle due modalità di presenza del silenzio, e l’azione, come uno dei due possibili modi dell'in-azione, diventano fattori di una declinazione non solo artistica di “pensare” e “dare a pensare” oltre i linguaggi della ratio, che fanno di Cage uno dei protagonisti più emblematici del secolo scorso e, per questo, del tempo avvenire.
L’idea di fondo sarebbe, quindi, di ripensare la figura di Cage per afferrarne, oggi, alcune istanze decisive al nostro tempo e per comprendere la loro provenienza.

Programma

Mercoledì 10 ottobre 2012, ore 15.00

Apertura dei lavori

Saluti

Mauro Giancaspro (Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli)

Presiede

Fabrizio Lomonaco (Direttore del Dipartimento di Filosofia “A. Aliotta”)

Interventi

Lucia Marinelli (Biblioteca Nazionale di Napoli): The Sound of Silence: John Cage nelle riviste patinate americane degli anni 50-60
Giovanni Guanti (Università di Roma Tre): John Cage e Richard Buckminster Fuller, un caso di virtuosa empatia tra inventori
Daniele Goldoni (Università di Venezia “Ca’ Foscari”): Che cosa è contemporaneo in musica (e nel pensiero)?
Daniela Tortora (Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”), «L’Archivio delle cose da fare», da Cage ai ‘romani’

Discussione

Ore 18.30, chiusura dei lavori

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Giovedì 11 ottobre 2012, ore 9.30

Presiede

Giampiero Moretti (Università di Napoli “L’Orientale”)

Interventi

Vincenzo Cuomo (co-direttore rivista “Kainos”): “Ma al silenzio serve che io continui a parlare”. Orientarsi su John Cage
Stefano Lombardi Vallauri (I.U.L.M., Milano): Fedeli tradimenti: la ricezione cageana di tre compositori italiani nel Duemila
Leonardo V. Distaso (Università di Napoli “Federico II”): “Incipit lingua”: dal Dioniso orientale alla California, terra del tramonto

Discussione e conclusioni

Ore 18.30, chiusura dei lavori

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di Redazione
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