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Due spettacoli di 'Teatri Uniti' in scena a Parigi


Due spettacoli di 'Teatri Uniti' in scena a Parigi
04/02/2009, 16:02

Due spettacoli di Teatri Uniti sono in scena a Parigi, invitati alla sesta edizione del Festival Le Standard Ideal e programmati nella capitale francese da giovedì 5 fino a domenica 8 febbraio 2009. Si tratta di "Chiove", un testo catalano di Pau Mirò nella versione napoletana di Enrico Ianniello, con Chiara Baffi, Enrico Ianniello e Carmine Paternoster, per la regia di Francesco Saponaro, e di "Manca solo la domenica", di Silvana Grasso, diretto ed interpretato da Licia Maglietta. Entrambi gli spettacoli sono rappresentati al Teatro MC93 di Parigi - Bobigny, nello stesso luogo che, solo due settimane fa, ha trionfalmente accolto il debutto della "Trilogia della Villeggiatura" di Goldoni, per la regia di Toni Servillo. Di "Chiove", tratto da "Plou a Barcelona", è attualmente in scena anche una versione in spagnolo, ugualmente diretta da Francesco Saponaro, che ha debuttato con successo lo scorso 22 gennaio a Madrid, al Teatro Valle-Inclan (dove replica fino all'8 marzo 2009) interpretata da Maria Valverde, Toni Cantò e Victor Clavijo. Nel testo si descrive un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale di professione libraio. Nella traduzione di Enrico Ianniello, il titolo originario si trasforma in "Chiove" e si adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace, per esaltare i caratteri dei personaggi e le loro intime relazioni. Contemporaneamente il festival francese propone anche "Manca solo la domenica", di Silvana Grasso, nuova avventura teatrale di Licia Maglietta. L'allestimento costituisce la nuova tappa di un percorso che da qualche tempo indirizza la ricerca di Licia Maglietta sulle possibilità di incarnare sul palcoscenico figure femminili mediate dalla grande letteratura d'ogni tempo e nazionalità. Donne scelte per la forza e l'intensità con cui le pagine ne restituiscono tratti e carattere, come nel caso di Borina, la protagonista di questo spettacolo e la sua curiosa vicenda che la vede immaginaria e devotissima vedova di sei defunti sconosciuti, avvocati a se quali indimenticati mariti "adottivi".

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di Redazione
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